Bollo auto 2020: a chi tocca l’esenzione? Ecco le novità

-
01/12/2019

Bollo auto 2020: ecco le agevolazioni e le esenzioni che usufruiscono determinate categorie di soggetti e di auto per il pagamento della tassa di possesso

Bollo auto 2020: a chi tocca l’esenzione? Ecco le novità

Il bollo auto non viene pagato da tutti i soggetti, ma ci sono alcune categorie che sono esonerati, o per tutta la vita o per un certo periodo di tempo. Ci sono, poi, anche diverse norme da rispettare: statali o locali. Le prime, riguardano norme nazionali, cioè valide sul tutto il territorio nazionale. Le seconde, riguardano norme regionali, cioè valide solo sul territorio regionale. Queste seconde norme, quelle regionali, sono in continuo evoluzione, quindi bisogna sempre informarsi e tenersi aggiornati se si rientra tra i beneficiari.

Bollo auto: chi paga

Il bollo auto va pagato da chiunque sia in possesso di un autoveicolo. Facciamo presente che il bollo viene pagato sul possesso dell’auto e non sulla sua circolazione. Quindi, il bollo va pagato anche se si possiede un’auto, ma la si tiene ferma in garage. Il pagamento del bollo è annuale e si effettua nel mese della prima immatricolazione. Si ha un margine di tempo per il pagamento che è un mese successivo alla sua scadenza.

Bollo auto: chi non paga

Il bollo auto non va pagato quando si perde il possesso del veicolo. Come ad esempio: quando l’auto viene rubata, in questo caso bisogna prima fare denuncia di furto presso una caserma dei Carabinieri o di Polizia e poi recarsi al PRA dove si deve rilasciare la dichiarazione di perdita di possesso. In questo modo non si è più responsabile dei tributi dovuti all’imposta e delle multe stradali.


Leggi anche: Pagamento Imu, calcolo, scadenza e saldo 2020: chi potrà beneficiare della cancellazione per Covid-19

Nel caso in cui si effettua la redazione del veicolo al PRA, il bollo non va pagato dall’anno successivo all’avvenuta radiazione.

In caso di vendita del veicolo, il bollo non va pagato dall’anno successivo della vendita. Anche in questo caso non si può far richiesta di rimborso dell’anno in corso. Può accadere che l’acquirente non trascrivi il trasferimento di proprietà al Pra. Quindi, per evitare di ricevere le intimazioni di pagamento del bollo auto anche dopo la vendita, il venditore può:

Nel caso si eredita un veicolo su cui non è stato pagato il bollo, e non si vuole procedere al pagamento, bisogna rinunciare all’eredità e farne trascrizione al PRA. 

Bollo auto: chi è esente

Usufruiscono dell’esenzione del bollo auto chi acquista un veicolo beneficiando della legge 104, ovvero veicoli per disabili. I soggetti esentati sono:

  • non vedenti e sordi;
  • disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie;
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni.

Possono usufruire dell’esenzione del bollo anche familiari che hanno un disabile a carico ai fini fiscali.

Esenzione bollo auto legge 104: entro quando presentare domanda

Ci sono alcune regioni che esentano dal pagamento del bollo auto chi subisce un fermo amministrativo del veicolo da parte dell’Agenzia delle Entrate a causa di omesso pagamento di cartelle esattoriali.


Potrebbe interessarti: Pensioni, la ricerca Schroders: ecco perché gli italiani sono i più preoccupati d’Europa

Esenzioni per auto d’epoca e storiche

Anche per le auto d’epoca e storiche ci sono delle agevolazioni al riguardo del pagamento del bollo.

Sono ritenute auto d’epoca le auto che hanno i seguenti requisiti:

  • Cancellati dal PRA, perché non idonei alla circolazione, ma destinati alla conservazione in museo o luoghi pubblici e privati;
  • Iscritti nell’elenco del Centro Storico del Dipartimento per i trasporti terrestri.

Per far sì che un’auto d’epoca possa partecipare a manifestazioni e quindi circolare per le vie, c’è bisogno di richiedere un’apposita autorizzazione all’ufficio territoriale del D.D.T, in cui viene specificato l’itinerario da percorrere, la località in cui avviene la manifestazione e la targa provvisoria in base all’ex art 99 C.d.S.

Le auto storiche sono veicoli d’interesse storico e collezionistico e sono ritenute tali se hanno i seguenti requisiti:

  • Devono essere iscritte a uno dei seguenti registri: A.S.I., Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico F.M.I.;
  • Certificato attestante la data di costruzione e le caratteristiche tecniche;
  • Restano iscritti al PRA, ma non possono ugualmente circolare senza una certificazione che attesti che sono in possesso di sistemi e dispositivi conformi alle prescrizioni in materia.

Bollo auto storica e d’epoca, quando si è esenti, le differenze e le agevolazioni fiscali

Agevolazioni per Gpl, metano, elettriche e ibride

Le auto di nuova generazione alimentate a Gpl, metano, elettriche e ibride godono, in base alle disposizioni delle varie Regioni, di diverse agevolazioni o addirittura esenzioni sul pagamento del bollo auto.

Per gli autoveicoli e i motocicli alimentati con l’elettricità sono esenti dal pagamento del bollo auto per i primi 5 anni di vita. Successivamente per gli autoveicoli si dovrà pagare un quarto dell’importo previsto per gli stessi autoveicoli alimentati a benzina, mentre per i motocicli, il bollo va pagato per intero.

Le autovetture e gli autoveicoli alimentate a Gpl o a metano, se conformi alle direttive CEE in materia di emissioni inquinanti, pagano un quarto dell’importo del bollo auto previsto per i veicoli a benzina.

Ogni regione, poiché, mette in campo esenzioni e agevolazioni diverse,  consigliamo di consultare il sito della Regione in cui si risiede o il sito dell’Aci prima di procedere al pagamento, per informarsi se ci sono agevolazioni in corso.

 

Esenzione bollo auto GPL/Ibrida, in quali regioni non si paga?