Bollo auto con legge 104, l’esenzione anche se l’invalido è secondo intestatario?

Il bollo auto e tutte le agevolazioni con legge 104 art. 3 comma 3, spettano alternativamente, o al disabile stesso, o al familiare che lo ha a carico. L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione  4 del 17 gennaio 2007, ha emanato dei chiarimenti su un caso di veicolo di proprietà di padre e madre di un soggetto disabile.

Esenzione bollo auto: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Nella risoluzione, si legge:

“L’ auto soggetta di agevolazioni deve essere intestata o al disabile stesso o al familiare possessore di reddito di cui risulti a carico. Cio’ premesso, relativamente al caso in questione, il fatto che i due coniugi siano in comunione dei beni, e che, conseguentemente, il veicolo sia civilisticamente di proprietà di entrambi, non comporta comunque, relativamente all’acquisto del veicolo, il riconoscimento dei benefici fiscali di cui si tratta in quanto il veicolo e’ stato intestato alla madre del disabile, fiscalmente a carico del marito.”

L’Agenzia delle Entrate precisa che la norma è chiara, l’intestazione del veicolo, nel caso di agevolazioni disabili (legge 104), deve essere effettuata in alternativa o in capo al disabile, se titolare di reddito proprio, o in capo al soggetto di cui il disabile sia a carico.

Quindi l’auto cointestata, anche se il secondo cointestatario è il disabile, non da diritto all’esenzione.

Bollo auto e legge 104, si può chiedere l’esenzione per difficoltà motorie?

Esenzione Bollo Auto legge 104

Agevolazioni fiscali con legge 104 sui veicoli

  • Detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto
  • Iva agevolata al 4% sull’acquisto
  • esenzione dal bollo auto
  • esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà

La persona con disabilità, può beneficiare delle agevolazioni sopra descritte (Irpef, Iva, bollo, imposta di trascrizione), anche se è il familiare che ne sostiene la spesa, a condizione che il portatore di handicap sia a suo carico ai fini fiscali.

In questo caso, il documento comprovante la spesa può essere intestato indifferentemente alla persona disabile o al familiare del quale egli risulti a carico.

Familiare fiscalmente a carico

Per essere considerato “fiscalmente a carico” il disabile deve avere un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro. Per il raggiungimento di questo limite non va tenuto conto dei redditi esenti, come, per esempio, le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), le pensioni e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili.

Superando il limite di reddito, le agevolazioni spettano unicamente al disabile: per poterne beneficiare è necessario, quindi, che i documenti di spesa siano a lui intestati e non al suo familiare.

Se più disabili sono fiscalmente a carico di una stessa persona, quest’ultima può fruire, nel corso dello stesso quadriennio, dei benefici fiscali previsti per l’acquisto di autovetture per ognuno dei portatori di handicap a suo carico.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a [email protected]

Bollo auto con legge 104, l’esenzione anche se l’invalido è secondo intestatario? ultima modifica: 2018-08-05T07:07:10+00:00 da Redazione NotizieOra

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.