Bollo auto con legge 104, se l’auto non è intestata al disabile, è possibile l’esenzione?

Bollo auto: Buonasera, ho tratto questo recapito mail da questo articolo: Bollo auto con legge 104, l’esenzione anche se l’invalido è secondo intestatario?, e desidererei se possibile un’informazione.
Sono il padre di un ragazzo con grave disabilità psichica, con riconoscimento da poco della indennità di accompagnamento: vorrei sapere se posso richiedere l’esenzione del bollo auto dal momento che l’autovettura è INTESTATA alla madre, che a sua volta è fiscalmente a mio carico. Il dubbio insomma mi sorge perchè la norma prevede che l’auto debba essere intestata o al disabile, o alla persona che lo ha fiscalmente a carico (che sono io): qui invece la proprietaria della vettura è a MIO carico (insieme anche al disabile, ovviamente).
Ringrazio per l’eventuale chiarimento.  Un cordiale saluto.

 

L’Agenzia delle Entrate specifica che invece che la persona con disabilità, può beneficiare delle agevolazioni auto (Irpef, Iva, bollo, imposta di trascrizione) il familiare che ne sostiene la spesa, a condizione che il portatore di handicap sia a suo carico ai fini fiscali.
In questo caso, il documento comprovante la spesa può essere intestato indifferentemente alla persona disabile o al familiare del quale egli risulti a carico.

Per essere considerato “fiscalmente a carico” il disabile deve avere un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro. Per il raggiungimento di questo limite non va tenuto conto dei redditi esenti, come, per esempio, le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), le pensioni e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili.

Superando il limite di reddito, le agevolazioni spettano unicamente al disabile: per poterne beneficiare è necessario, quindi, che i documenti di spesa siano a lui intestati e non al suo familiare.

La normativa specifica come secondo referente delle agevolazioni, indica il genitore che ha in carico il familiare disabile. Nel suo caso è un incrocio familiare, bisognerebbe considerare il nucleo familiare, che non si evince dalla normativa. Le consiglio di inviare comuque la richiesta all’Aci di appartenenza, molte volte dipende anche dai regolamenti delle regioni di appartenenza.

Le ricordo che la documentazione da allegare alla domanda,  nel caso in oggetto, è la seguente:

  • il verbale di accertamento dell’handicap, emesso dalla Commissione medica dell’Asl (o da quella integrata Asl-Inps), dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave (art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992), derivante da disabilità psichica;
  • il certificato di attribuzione dell’indennità di accompagnamento (legge n. 18/1980 e legge n. 508/1988), emesso dalla Commissione a ciò preposta (Commissione per l’accertamento dell’invalidità civile di cui alla legge n. 295/1990);
  • fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi, o autocertificazione, se il veicolo è intestato al familiare del disabile, dalla dichiarazione dei redditi deve risultare che egli è fiscalmente a carico dell’intestatario dell’auto.

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Redazione NotizieOra

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