Bollo auto: due strade per non pagare, in attesa che le Regioni lo aboliscono

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11/08/2019

Bollo auto: ecco due strade da percorrere per non pagare il bollo auto, in attesa che le Regioni lo abolisce in seguito alla sentenza della Corte

Bollo auto: due strade per non pagare, in attesa che le Regioni lo aboliscono

Il bollo auto è una tassa che si paga alle regioni e riguarda il possesso dell’auto e non la sua circolazione. Per questo motivo gli italiani la considerano un’ingiustizia, in quanto una volta acquistata l’auto si è sempre debitore verso lo Stato. Si sta cercando quindi di trovare una strada per l’abolizione o quanto meno la riduzione di tale tassa, anche se non è cosa semplice. Inizialmente si era proposto l’abolizione del bollo sostituendolo con un’imposta sui carburanti. Aumentando le accise regionali che gravano sulla benzina e sul diesel. In questo modo andavano a pagare in più chi utilizzava l’auto per lavoro, comunque chi aveva un utilizzo maggiore del veicolo. Ma questo provvedimento non ha visto esito positivo e non è stato approvato. Una sentenza della Corte Costituzionale, recentemente, ha stabilito che saranno le Regioni a decidere al riguardo al bollo auto essendo di fatto una tassa che viene riscossa dagli enti regionali.

Bollo auto: è decisione delle Regioni se abolirlo o meno

La Corte Costituzionale con la sentenza n. 122 del 20 maggio 2019 ha precisato che le regioni possono prevedere in autonomia all’esenzioni fiscali sul bollo auto, tenendo sempre presente che la pressione fiscale non debba superare i limiti stabiliti dal legislatore. Il giudice per redigere la sentenza si è basato sulla legge n. 68 del 6 maggio 2011 con cui si era fissato un principio simile, cioè si prevedeva l’autonomia regionale, nel rispetto dei limiti massimi. In questo caso, la Corte Costituzionale ha interpretato l’articolo 68 nel senso che le regioni possono decidere in modo autonomo di eventuali esenzioni. Ma anche eventuali rincari, rispettando vincoli fissati dal legislatore in termini di aliquota massima che non devono essere oltrepassati.


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Bollo: auto elettrica esenta

Nel frattempo che le Regioni decidano il da farsi, tenendo in considerazione le loro esigenze di bilancio, l’automobilista per non pagare il bollo può precorrere due strade alternative. Una è acquistare un’auto elettrica o ibrida, in quanto per questi veicoli le Regioni concedono l’esenzione totale o parziale dell’imposta di bollo a seconda del tipo di veicolo immatricolato. È in vigore anche l’ecobonus, per questi tipi di autovetture, che consente di risparmiare fino a un massimo di 6.000 euro sull’acquisto di una vettura nuova. Anche se il costo è ancora molto elevato rispetto alle auto tradizionali, ma c’è un ottimo risparmio sotto il profilo dei consumi.

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Un’alternativa per non pagare il bollo

Un’altra alternativa per non pagare il bollo auto è la possibilità di utilizzare autoveicoli a noleggio e il car sharing. Anche se è vero che per noleggiare un’auto elettrica, in Italia, è ancora costoso, e che la cultura di prendere l’auto a noleggio non è propria degli italiani che preferiscono avere l’auto di proprietà. Ma prendere un’auto a noleggio ha sicuramente il suo vantaggio. Svincola non solo dal pagamento del bollo, ma anche da tutti quegli incarichi legati alla burocrazia che grava sul possesso del veicolo come la revisione periodica, i tagliandi, le riparazioni in caso di guasto, e altro ancora.

Bollo auto: ecco le regioni che lo aboliscono dopo la sentenza


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