Bollo auto: le novità per gli automobilisti che non hanno pagato

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03/12/2019

Bollo auto: una sorpresa per tutti gli automobilisti che non hanno pagato la tassa automobilistica, ecco cosa ha stabilito la legge

Bollo auto: le novità per gli automobilisti che non hanno pagato

Il bollo auto è una delle tasse che gli italiani non pagano volentieri. Spesso, il contribuente dimentica di pagare il bollo, in quanto non riceve nessun avviso di scadenza. Quindi, quando si ricorda di pagarlo ormai è troppo tardi e incorre in sanzioni e penali. Molti automobilisti non conoscono, ancora, le novità che sono in corso per il bollo auto. Queste riguardano, soprattutto, i contribuenti che hanno omesso il pagamento della tassa automobilistica, indipendentemente da chi abbia ricevuto un accertamento dalla Regione o una cartella esattoriale dall’Agente di riscossione.

Bollo auto: pace fiscale e accertamenti

I procedimenti che sono in corso riguardano: la pace fiscale e la rettifica di accertamenti.  Il 2 dicembre è scaduto il termine per pagare la rata della Rottamazione Ter e del saldo e stralcio, per chi ha aderito alla cancellazione dei vecchi debiti ad aprile o a luglio scorso. Per fine anno, sono previsti accertamenti da parte delle Regioni, per verificare il pagamento del bollo auto del 2016, in modo che non cada in prescrizione.  Infatti, la prescrizione per il bollo auto decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo alla scadenza fino al 31 dicembre del terzo anno. Nel caso in cui durante questo periodo non si riceve alcuna comunicazione, il contribuente si può ritenere libero dal pagamento del bollo. Nel caso in cui, l’automobilista riceva una cartella esattoriale dopo che il bollo sia caduto in prescrizione, può procedere con il ricorso.


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Gli accertamenti sono per i contribuenti una stangata. Ricordiamo che  è stato presentato un emendamento che prevede la rottamazione quater dei carichi affidati all’ente di riscossione entro il 31 dicembre 2018. Al momento, non è possibile aderire. Quindi, chi riceve una cartella di pagamento si deve affidare alla legge italiana vigente e la giurisprudenza, che può alleggerire il carico dei vecchi debiti per bollo auto.

Bollo auto: la sanatoria

La procedura di Saldo e stralcio è già in corso ma molti contribuenti non ne sono a conoscenza, tanto meno gli Enti, Regioni e Agenti di riscossione che insistono a inviare cartelle esattoriale per il pagamento del bollo auto scaduto e non più recuperabile. Il Decreto fiscale 2019, infatti, ha previsto la cancellazione di tutte le mini cartelle con importo inferiore a mille euro, comprensivi di capitale, interesse e sanzioni, iscritte a ruolo tra il 2000 e il 2010.

Considerando che la tassa automobilistica non supera mai i mille euro annuali, si può ritenere che la sanatoria riguarda tutti gli automobilisti che non hanno pagato il bollo e di conseguenza hanno ricevuto una cartella esattoriale.

I ricorsi

Queste cartelle per legge dovrebbero essere cancellate automaticamente  in quanto gli Agenti di riscossione avrebbero dovuto stralciare questi carichi di ruolo entro la fine del 2018, ma spesso ciò non è accaduto.

Recentemente gli interventi delle Commissioni tributarie e anche della Corte di Cassazione sono aumentati per confermare l’annullamento degli atti impositivi, che riguardano bolli auto compresi nella sanatoria.

Bollo auto: annullate le sanzioni per il mancato pagamento