Bollo auto: quando si verifica la prescrizione e quando pagare

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23/10/2019

Bollo auto: quali sono i termini per la prescrizione e quando è dovuto il pagamento della tassa di possesso di un veicolo

Bollo auto: quando si verifica la prescrizione e quando pagare

Bollo auto non pagato, il quesito di un nostro lettore su come pagare bolli arretrati: “Salve, volevo chiedo gentilmente un’informazione, sono in possesso di un ciclomotore. Non pago il bollo dal 2013 al 2017, sono in prescrizione o devo pagare, grazie”

Bollo auto: quando è prescritto

Le Regioni o l’Agenzia dell’Entrate richiedono il pagamento del bollo auto inviando tramite raccomandata A/R o posta elettronica certificata (PEC) un avviso di accertamento notificato entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di scadenza.

Nel caso in cui sono trascorsi tre anni dalla scadenza, se arriva la notifica di pagamento questa è illegittima, ciò è valido anche per la successiva cartella esattoriale emessa dopo l’avviso di accertamento.

Se si riceve l’avviso di accertamento entro i tre anni successivi alla scadenza, questo interrompe i termini di prescrizione e si inizia a decorrere di nuovo i termini di tre anni a partire dal giorno successivo all’avviso di pagamento. Se in questo arco di tempo non dovesse arrivare alcuna cartella esattoriale, si verificherebbe la prescrizione e nulla è dovuto.

Risposta al nostro lettore

Il nostro lettore non ha pagato il bollo auto per il ciclomotore dal 2013 al 2017. Analizziamo il caso:

  • nel caso in cui non si è mai ricevuto alcun tipo di notifica di pagamento, il bollo per gli anni dal 2013 al 2015 sono ormai andati in prescrizione e nulla è dovuto all’Agenzia dell’Entrate. Mentre per il bollo del 2016 e 2017 questi andranno in prescrizione rispettivamente il 31 dicembre del 2019 e il 31 dicembre 2020;
  • se si è ricevuto un avviso di accertamento e di seguito una cartella esattoriale questo ha interrotto il periodo di prescrizione. Bisogna di nuovo far decorrere i termini della prescrizione del giorno successivo alla notifica. Quindi occorre fare un’attenta indagine sulle cartelle ricevute, controllando le date in cui sono state notificate e da questa ricalcolare i tre anni per la prescrizione. Nel caso sono già trascorsi i tre anni la cartella non va pagata altrimenti bisogna provvedere al suo pagamento. L’Agenzia dell’Entrate può procede con il pignoramento dei beni.


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