Bollo su fatture elettroniche, le sanzioni arrivano in automatico dopo 30 giorni di ritardo

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30/10/2019

Novità sulle sanzioni, per i contribuenti che ritardano, omettono o versano meno di quanto dovuto di imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

Bollo su fatture elettroniche, le sanzioni arrivano in automatico dopo 30 giorni di ritardo

Sanzioni automatiche per imposta di bollo su fatture elettroniche stabilite nel decreto fiscale 124/2019. Novità sulle sanzioni, per i contribuenti che ritardano, omettono o versano meno di quanto dovuto di imposta di bollo sulle fatture elettroniche, dal 1 gennaio 2020, l’Agenzia delle Entrate comunicherà l’importo dovuto, comprensivo di sanzione ridotta e interessi (avviso bonario). Se poi, dopo 30 giorni, l’imposta comprensiva di sanzioni, non è stata versata, questa sarà iscritta a ruolo a titolo definitivo.

Imposta di bollo: sanzione con avviso bonario

Se non si paga in tempo l’imposta di bollo è prevista una sanzione ordinaria, del 30 per cento, ridotta a 1/3, e quindi al 10 per cento. Nei casi in cui i dati indicati nelle fatture non siano sufficienti per la ri-liquidazione automatica del bollo, resta applicabile, la sanzione dal
100 al 500 per cento dell’imposta e la solidarietà del destinatario del documento, superabile solo mediante regolarizzazione nei 15 giorni dal ricevimento della fattura irregolare.

Arriverà un avviso bonario

L’Agenzia informa che ai contribuenti che non provvedono al pagamento dell’imposta di bollo nelle scadenze stabilite, arriverà un avviso bonario con gli importi da pagare. Nell’avviso di pagamento si terrà conto anche dell’eventuale imposta non dichiarata in fattura, ma liquidabile con specifica procedura automatizzata, in funzione dei dati ricavabili dal documento.


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Questa situazione potrà verificarsi, quando ad esempio, per  una fattura contente importi esenti da Iva (ex articolo 10, Dpr 633/1972) superiore a 77,47 euro, ovvero che contiene l’addebito di spese anticipate (articolo 15 del decreto Iva) oltre tale soglia.

La procedura sarà infatti in grado di rilevare la mancata “applicazione” del bollo incrociando la natura dell’operazione (rispettivamente N4 e N1) e l’importo addebitato.

Diversamente, non dovrebbe riuscire a operare l’integrazione nell’ipotesi di non imponibilità (codice N3), dato che l’operazione potrebbe essere esente da imposta di bollo (nel caso di cessioni all’esportazione), oppure soggetta a bollo (per le cessioni verso esportatori abituali).

Le nuove disposizioni si applicheranno solo alle fatture inviate tramite Sdi dal 1.1.2020 e, pertanto, per i documenti cartacei e per quelli elettronici extra Sdi continuerà a valere la disciplina ordinaria.

Fatture elettroniche: scadenza bollo, calcolo e pagamento con addebito diretto o F24