Bollo virtuale per la fattura elettronica: ecco come si paga e la data di scadenza

Con l’obbligo della fattura elettronica vi è anche l’obbligo del pagamento del bollo virtuale. Ecco tutte le novità

Con l’introduzione delle fatture elettroniche al 1° gennaio 2019 ci sono state novità anche negli ambiti ad essa collegati. L’imposta di bollo veniva assolta apponendo sulla fattura cartacea la marca fisica, ora invece va assolta apponendo un bollo virtuale alla fattura elettronica. L’obbligo dell’imposta di bollo è regolato dal DPR 642/72. Il bollo da 2 euro deve essere pagato per ogni fattura, ricevuta, nota e documento con importi superiori a 77,47 emessi su operazioni escluse o esenti dall’applicazione dell’IVA. Facciamo un po’ di chiarezza di quando il bollo va apposto.

Le operazioni imponibili in campo IVA per qualsiasi regime non sono soggette a bollo: imponibile IVA per le varie aliquote (4%, 10%, 22%), reverse charge, split payment, IVA assolta all’origine. Le operazioni esenti da IVA sono soggette a bollo, come ad esempio prestazioni sanitarie, attività educative e culturali, esercizio di giochi e scommesse, operazioni immobiliari e finanziarie.

Per le operazioni fuori campo IVA va per tutte pagate il bollo, così come le operazioni in regime forfettario e quelle in regime di vantaggio o dei minimi. Sulla fattura elettronica è obbligatorio indicare la seguente dicitura “Imposta di bollo assolta virtualmente ai sensi del DM 17.6.2014”.

Fatture elettroniche: come pagare il bollo

Le modalità di adempimento dell’imposta di bollo sono regolamentate dal D.M. 17 giugno 2014. Il pagamento dei bolli virtuali viene effettuato utilizzando il modello F24, inoltre è possibile utilizzare questo versamento a compensazione di eventuali crediti.

Il modello F24 va compilato con i seguenti dati: codice tributo 2501; anno di riferimento, cioè quello in cui vengono appostati i bolli virtuali.

Il pagamento dei bolli per libri, registri e altri documenti di questo tipo rilevanti ai fini fiscali va effettuato entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Invece per i bolli sulle le fatture elettroniche va pagato ogni trimestre, cioè entro il 20 del primo mese successivo.

Inoltre per venire incontro al contribuente e facilitare il calcolo del totale da versare. Si è ideata una funzione che al termine di ogni trimestre è la stessa Agenzia delle Entrate a rendere noto l’ammontare dovuto, basandosi sui dati rilevati dal Sistema di Interscambio.

L’Agenzia mette a disposizione sul proprio sito un servizio che consenta agli interessati di pagare l’imposta di bollo con addebito su conto corrente bancario o postale utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia stessa.

Imposta di bollo virtuale: ecco come si paga

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.