Bond Astaldi: piu’ che un esempio, un paradosso!

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05/02/2020

L’obbligazionista che deve decidere se accettare ob torto collo questa proposta voterà a titolo di esempio?

Bond Astaldi: piu’ che un esempio, un paradosso!

Firenze, 5 Febbraio 2020. In ogni dizionario della lingua italiana alla voce Paradosso si legge “proposizione che per forma o contenuto si oppone all’opinione comune o all’esperienza quotidiana, riuscendo perciò sorprendente o bizzarra”. E sorprendente e bizzarra è apparsa l’affermazione contenuta nel comunicato Astaldi di ieri sera, 4 febbraio.
Testualmente: La Società precisa, inoltre, che l’offerta ai creditori chirografari contenuta nella proposta concordataria consiste nell’attribuzione di azioni e SFP e non contempla percentuali minime di soddisfacimento del credito per le quali è stata indicata nell’attestazione una valutazione, a titolo di esempio, al solo fine di fornire ai propri creditori un parametro di riferimento.
Tradotto: nella proposta, a titolo di esempio vi offriamo il 38% (anch’esso non reale) ma tenete conto che è un esempio. 
Forse non sanno che senza una precisa e giustificata percentuale di soddisfacimento la proposta è illegittima?
A questo punto anche l’obbligazionista che deve decidere se accettare ob torto collo questa proposta voterà a titolo di esempio?La gravità delle affermazioni di questo comunicato, che contrastano con la logica umana prima che giuridica (1) , non vengono smorzate dalle successive rassicurazioni di trasparenza e rispetto delle regole e di paventate azioni legali da intraprendere contro chi starebbe diffondendo notizie false. Chissà se queste azioni includono anche l’attestatore che era incompatibile, i commissari che non erano integerrimi, chi dovrebbe tutelare gli obbligazionisti  e rimane inerte o si rivolge solo a chi invece tenta di farlo e viene accusato di diffondere notizie false. Per noi però sono fatti documentati.   

1 – art. 173 Legge Fallimentare: “Il Commissario giudiziale se accerta che il debitore ha commesso atti in frode deve riferirne immediatamente al Tribunale”

Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori