Bonus 110% anche per le seconde case: limitazione e criticità, le ultime news

-
18/05/2020

Bonus 110% anche per le seconde case, ma non per tutte: ecco su quali abitazioni si possono detrarre le spese, limiti e criticità.

Bonus 110% anche per le seconde case: limitazione e criticità, le ultime news

Bonus 110% anche per le seconde case, l’esclusione non è totale, ci sono delle eccezione previste nel decreto legge Rilancio. Esaminiamo cosa prevede e su quali immobili è possibile fare domanda.

Bonus 110% anche per le seconde case: limiti

L’esclusione del bonus del 110 per cento non è per tutte le seconde casa, non rientrano nel bonus gli edifici unifamiliare che non sia utilizzata come abitazione principale: villette unifamiliari e ville.

Rientrano nel beneficio con ecobonus del 110% le seconde case che fanno parte di un condominio. Questo significa che potranno accedere alla detrazione le spese sostenute dal condominio.

Hanno diritto al bonus del 110% le  persone fisiche al di fuori di arti e professioni, e fuori dall’esercizio di attività commerciali. 

I lavori per poter accedere al beneficio devono essere svolti in condomini o per le unità immobiliari indipendenti “prima casa”. 

Quindi, si potrà fruire dell’ecobonus 110% solo per la prima casa, e non si ha diritto per la seconda casa o la casa delle vacanze. È prevista un’eccezione per la seconda casa che prevedere l’accesso se l’immobile è in condominio. 

I problemi non mancheranno visti i tempi stretti di realizzazione  perché per poter fruire dell’ecobonus bisognerà effettuare opere di coibentazione e consolidamento antisismico che chiedono tempi lunghi. Inoltre, la tempistica delle assemblee condominiali per l’approvazione dei lavori è un altro fattore da considerare per poter accedere al bonus 110%.

Restano comunque da chiarire molti dubbi: se nelle detrazione al 110% rientrino anche i lavori previsti per le seconde case singolarmente come  unità abitative, e potranno agganciarsi alle spese condominiali (cappo termico e sostituzione caldaia, infissi).

Nel decreto attuale la risposta sembra positiva, si legge: gli interventi effettuati dai condomini, nonché, sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale.

Come tutti i bonus viene considerato per la detrazione delle spese il princio di cassa. 

Sicuramente su quest’argomento ci soffermeremo più volte per chiarire i vari punti ancora poco chiari