Bonus 600 euro: lavoratori di serie A e di serie B

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26/04/2020

Un chiarimento fondamentale sul bonus 600 euro riservato ad autonomi, liberi professionisti e partite IVa che esclude alcuni amministratori di società.

Bonus 600 euro: lavoratori di serie A e di serie B

Il bonus di 600 euro previsto dal decreto Cura Italia è stato erogato dal governo per partite Iva, lavoratori autonomi, liberi professionisti, collaboratori, stagionali, lavoratori dello spettacolo, professionisti iscritti a casse previdenziali privata a basso reddito. 

Con un successivo decreto, probabilmente nel corso del mese di maggio, il bonus dovrebbe essere prorogato anche per il mese di aprile e di maggio con importo che aumenta da 600 a 800 euro.

Bonus 600 euro amministratori società

Un nostro lettore ci scrive:

Carissima Redazione,  leggendo l’ articolo da voi pubblicato in merito al bonus, mi sento un italiano di serie b, i nostri politicanti ripetono fino alla noia nessun cittadino sarà lasciato solo, be é proprio quello che é successo a me,  mi spiego meglio, sono socio in una azienda srl a conduzione artigiana che si occupa di serramenti, la mia mansione é quella di amministratore delegato unico con prestazione lavorativa continuativa e regolarmente assunto che versa i contributi alla gestione separata, per farla breve mi hanno bocciato la richiesta adducendo come motivazione che figuro come un colletto bianco, perché i colletti bianchi non mangiano o non pagano le tasse,  e se si perché il contributo é stato erogato ad avvocati,  notai, consulenti,assessori comunali, ecc., faccio inoltre presente che l’ azienda é chiusa dal 07/03/2020 per i motivi che sappiamo e quando riapriremo, chi é quel matto che ci aprirà le porte della propria casa per farci lavorare?

Visto che per lo stato non esisto valuterò anche di astenermi all’ andare a votare.
Gradirei avere una risposta in merito da Voi. Grazie

Ho esaminato a lungo e in modo approfondito la questione che lei pone. Sulla stessa si è espresso anche il Ministero dell’Economia specificando che i soci di una società di persone o di capitali (che non sono classificati come lavoratori autonomi ma che per legge devono iscriversi alle gestioni dell’INPS hanno diritto al bonus 600 euro a condizione (indispensabile) che siano iscritti alla gestione speciale INPS di riferimento. Altra condizione essenziale è che i medesimi soci non siano titolare di pensioni dirette e che non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie (esclusa la Gestione Separata).

I soci dirigenti della società, per legge, essendo titolari anche di un’altra posizione previdenziale, purtroppo,  l’indennità non spetta.


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Ai soci amministratori, invece, se percepiscono un compenso, visto che l’obbligo alla doppia iscrizione (gestione speciale e gestione separata) sussiste anche per loro, possono percepire l’indennità.

Per gli amministratori non soci, invece, si è espressa la Fondazione Studi consulenti del lavoro specificando che “L’articolo 27 del D.L. n. 18/2020 prevede che l’indennità riguardi i liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Gli amministratori non sono titolari di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa in quanto il compenso percepito deriva da una delibera dell’assemblea sulla base di quanto previsto dal codice civile e dallo statuto”.

Da questo si desume che, anche se in netto contrasto con quanto previsto dal decreto che intende tutelare tutte le categorie, gli amministratori di società iscritti alla sola Gestione Separata non hanno diritto all’indennità di 600 euro.

L’inghippo, secondo me, sta nel fatto che lei è iscritto, come amministratore, solo alla Gestione Separata, mentre se fosse stato iscritto anche alla Gestione Speciale l’indennità le sarebbe toccata.

La mia opinione è che basarsi su queste sottigliezze in un momento di così grande fragilità per i lavoratori sia davvero fuori luogo: ha perfettamente ragione sui lavoratori di serie A e di serie B.