Bonus 80 euro in busta paga allargato: favoriti gli stipendi medi

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30/12/2019

Bonus 80 euro in busta paga forse trasformato ma che in ogni caso sgravi dalla pressione fiscale i redditi della classe media.

Bonus 80 euro in busta paga allargato: favoriti gli stipendi medi

Nelle ultime settimane uno dei temi più caldi, sia per i legislatori che per i lavoratori che aspettano novità al riguardo, è stato senza dubbio quello legato al bonus 80 euro in busta paga. Maria Cecilia Guerra, sottosegretario all’Economia, in un’intervista spiega che l’intenzione è quella di trasformare il bonus 80 euro cercando di ampliare la platea dei beneficiari e andando ad aiutare soprattutto i redditi medi, quelli maggiormente penalizzati dall’ipotetica flat tax voluta dalla Lega.

Bonus 80 euro trasformato

L’obiettivo principale è quello di rimodulare l’Irpef attualmente affatto equa che va a gravare maggiormente su pensionati e lavoratori dipendenti gravando, invece, meno su altri redditi.

Attualmente nessuna decisione è stata presa ma si sta lavorando in proposito e le ipotesi in campo sono davvero tanto.

La guerra sottolinea che si tratterà principalmente di uno sgravio sui redditi da lavoro dipendente e proprio per questo la manovra ha stanziato 3 miliardi di euro. Da discutere, quindi, non l’attuazione ma la forma che il bonus dovrà assumere: sarà un bonus o una detrazione? Al momento l’obiettivo primario è quello di semplificare il sistema.

La rassicurazione è solo una, il bonus di 80 euro non sarà tolto e nessuno, quindi, nel 2020 andrà a percepire meno soldi. La Guerra sottolinea che i benefici già percepiti non saranno toccati ma sarà estesa la platea dei beneficiari. Il bonus 80 euro, si afferma, potrebbe essere trasformato in detrazione fiscale arricchendolo per i redditi compresi tra 24mila e 26mila euro che al momento incassano un bonus ridotto. La platea, però, sarebbe estesa anche ai redditi medi coinvolgendo i redditi compresi tra 26mila e 35mila euro. Percepirebbero il bonus, quindi, altri 4,5 milioni di lavoratori. Si tratterebbe di un aumento di circa 40 euro al mese, ma solo dal mese di luglio 2020.


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Bisognerà, in ogni caso, attendere il provvedimento ad hoc che porterebbe all’attuazione della misura. Anche gli importi del bonus per fascia di reddito dovrebbe essere determinato da un decreto apposito che, però, in ogni caso dovrebbe essere collegato alla manovra. Obiettivo principale, quindi, quello di abbassare la pressione fiscale della classe media.

Archiviata definitivamente la flat Tax leghista si sta pensando, ora, alla riforma dell’Irpef. A tal riguardo Giuseppe Conte ha affermato che si sta pensando alla semplificazione degli scaglioni per rimodulare la pressione fiscale in favore dei redditi medi.