Bonus 80 euro nella busta paga di dicembre, tutte le cose da sapere

Quanto del bonus 80 euro spetta al lavoratore? Il datore di lavoro che si occupa degli adempimenti paghe avrà il compito di stabilire nel cedolino di dicembre l’ammontare effettivo del bonus IRPEF , chiamato anche anche “credito fiscale D.L. n. 66/2014″. Seguirà poi un confronto con quanto anticipato nel corso dell’anno.
Secondo la legge art. 13 c. 1 bis DPR n. 917/86, del bonus beneficiano coloro che sono dipendenti o che percepiscano redditi assimilati delle seguenti categorie:
– Compensi percepiti dai soci lavoratori di cooperative di produzione e lavoro;
– Indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
– Somme corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, compresi i compensi erogati a stagisti e tirocinanti;
– Somme corrisposte a collaboratori coordinati e continuativi;
– Remunerazioni a sacerdoti e ministri di culto;
– Capitali e rendite periodiche corrisposte dai fondi pensione.

Ma ci sono altri due requisiti: l’imposta lorda deve essere superiore alle detrazioni da lavoro dipendente ed il variare dell’ammontare del credito in base al reddito del contribuente.

Le fasce di reddito del bonus di 80 euro

Ci sono tre livelli di reddito aggiornati al 2018 a cui corrispondono importi del bonus:
-se il reddito complessivo 2018 è pari o inferiore a 24.600 euro spetta il bonus pieno pari a 960 annui;
-reddito complessivo 2018 superiore ad euro 24.600 ma pari o inferiore ad euro 26.600:credito di 960 euro dovrà essere diminuito con la seguente formula [960 * (26.600 – reddito complessivo) / 2000];
– se il reddito 2018 è superiore a 26.600 euro il bonus non spetta.

Nel momento della paga il datore:

1. Verifica se l’imposta lorda è superiore alle detrazioni;
2. Simula quale sarà il reddito complessivo dell’anno e, se rientra nei parametri citati (ipotizziamo reddito complessivo inferiore a 24.600 euro), riconosce una quota parte del bonus pari a 960 euro / 12 (equivalente ai mesi dell’anno) = 80,00 euro;
3. Eroga gli 80,00 euro con la busta paga del mese e recupera quanto anticipato al dipendente con il modello F24 riducendo le tasse e i contributi a debito.

Conguaglio di fine anno

Ecco di seguito le operazioni del processo di conguaglio per il bonus 80 euro.

1. il calcolo del reddito complessivo

Chi ha l’incarico dell’elaborazione dei cedolini dovrà stabilire l’ammontare del reddito complessivo ai fini del bonus 80 euro relativo al periodo d’imposta 2018 (gennaio – dicembre). Il processo è il seguente: si sommano i redditi di ogni categoria al netto di quello dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze. Devono essere ricompresi anche gli eventuali redditi assoggettati a cedolare secca. Non devono rilevare gli importi erogati a titolo di TFR o comunque assoggettati a tassazione separata.

2. il calcolo del bonus effettivo

Si prende come riferimento il reddito complessivo 2018 e si procede al calcolo del bonus effettivo.

3. il confronto

In questa fase bisogna confrontare il bonus effettivo dell’anno (euro 480,00) con quanto anticipato dal datore di lavoro nei singoli cedolini dell’anno (gennaio – dicembre).
Potrebbe verificarsi il riconoscimento del bonus per mensilità in cui lo stesso non era stato anticipato.

4.le possibili scelte del dipendente

Il bonus 80 euro dev’essere riconosciuto in via automatica del datore di lavoro, ma il dipendente può scegliere di:
– Ottenere il bonus 80 euro solo in sede di conguaglio sulla base del reddito complessivo;
– Rinunciare al bonus 80 euro;
– Comunicare altri redditi di cui il datore dovrà tener conto ai fini dell’importo del bonus.

In tal caso è bene che il datore abbia un apposito modulo con cui il dipendente potrà esprimere la sua scelta, che sarà valida fino a quando lo stesso non disporrà diversamente.

In situazioni in cui il bonus non venga erogato anche se ne si ha diritto, il bonus 80 euro non andrà perso ma potrà essere recuperato con il 730 dell’anno successivo.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.