Bonus affitti 2021 e blocco degli sfratti, per proprietari di immobili fino a 1200 euro: cos’è, come funziona e requisiti

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20/01/2021

Bonus affitti 2021 e blocco degli sfratti, per proprietari di immobili fino a 1200 euro: cos’è, come funziona e requisiti

Il bonus affitti e il blocco degli sfratti sono tra i principali provvedimenti decisi dal governo per sostenere il settore immobiliare dopo la crisi da coronavirus. L’avvento della pandemia e le inevitabili ripercussioni sul comparto hanno infatti reso necessari dei provvedimenti di urgenza in grado di supportare la sostenibilità del settore. Di fatto, grazie a questi interventi si punta a calmierare l’effetto negativo dei diversi lockdown e del crollo dei redditi conseguenti.

I proprietari che decidono di ridurre il canone di locazione degli inquilini possono beneficiare di un credito d’imposta fino al 50% della riduzione del canone. Il legislatore ha previsto un beneficio massimo corrispondente a 1200 euro per ogni locatore. Lo sconto massimo sul canone può quindi arrivare a 2400 euro, con l’applicazione estendibile a tutta l’annualità oppure ad uno specifico periodo.

Le misure sono state finanziate con 100 milioni di euro, ai quali si aggiungo i 50 milioni già presenti nel decreto Ristori. Altri 50 milioni sono invece stati stanziati attraverso la legge di bilancio 2021. I fondi si trovano comunque a confrontarsi con il perdurare della crisi. Al momento le risorse sono in via di esaurimento. Nel caso in cui i fondi non dovessero risultare sufficienti, gli sconti saranno rimodulati al ribasso.


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Bonus affitti 2021: che cos’è, come funziona e quali sono i requisiti previsti dalla legge

Come anticipato, il bonus affitti 2021 è un aiuto inserito all’interno della nuova legge di bilancio. Il provvedimento garantisce fino a 1200 euro di indennità in favore dei proprietari di casa che scelgono volontariamente di diminuire l’affitto ai propri inquilini. Essendo tarato al 50%, lo sconto massimo può arrivare a 2400 euro, ovvero a 200 euro per 12 mensilità.

Il locatore ottiene il beneficio attraverso un credito di imposta da utilizzare in sede di dichiarazione dei redditi. I requisiti previsti dalla legge prevedono che il bonus affitto sia applicabile a partire dallo scorso 29 ottobre 2020. La data corrisponde con l’entrata in funzione del decreto Ristori. La rinegoziazione del canone deve però passare tramite una nuova registrazione presso l’Agenzia delle Entrate.

Oltre a ciò, l’immobile deve risultare locato esclusivamente a uso abitativo. Serve inoltre che sia ubicato all’interno di una delle zone riconosciute come ad alta tensione abitativa. Infine, deve essere destinato dall’affittuario ad abitazione principale.

Bonus affitti 2021: come richiedere il beneficio di legge e quali sono i termini del blocco degli sfratti

Dal punto di vista pratico, il beneficio di legge viene riconosciuto in favore del locatore attraverso un’apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate. Il locatario beneficia dello sconto direttamente sul canone, senza necessità di ulteriori adempimenti. L’AdE non ha ancora comunicato le modalità di invio della pratica, ma al riguardo è attesa nel breve termine una nuova circolare da parte dell’ente.


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Contestualmente, continuerà a restare in essere anche il blocco degli sfratti. Il governo ha pensato il provvedimento per tutelare gli affittuari incorsi in difficoltà economica durante il periodo della pandemia da coronavirus. A tal proposito, è opportuno evidenziare che la tutela resterà in vigore ad almeno il prossimo 30 giugno 2021. Fino a tale data resterà quindi bloccato ogni provvedimento di rilascio per mancato pagamento del canone o a seguito del trasferimento di immobili pignorati abitati dal debitore e dai suoi familiari.

Sono invece esclusi dal blocco degli sfratti i contratti giunti al termine della locazione, i provvedimenti di restituzione di immobili occupati senza alcun titolo oppure sulla base di un titolo invalido o inefficace. Infine rientrano in questa casistica anche le ingiunzioni di rilascio in seguito al trasferimento all’aggiudicatario, se non adibito ad uso abitativo per il debitore e per i suoi familiari.