Bonus baby sitter comulabile con congedo parentale, ma solo parzialmente

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18/06/2020

L’INPS chiarisce che il bonus baby sitter è parzialmente cumulabile con il congedo straordinario COVID-19 per genitori con figli minori.

Bonus baby sitter comulabile con congedo parentale, ma solo parzialmente

Con la circolare numero 73 del 2020, pubblicata dall’INPS il 17 giugno, l’Istituto illustra l’attuazione dell’articolo 72 del Decreto Rilancio riguardante la cumulabilità del bonus baby sitter con il congedo di 15 giorni per COVID-19.

Cumulabilità bonus baby sitter con congedo straordinario COVID-19

Nel Decreto Cura Italia era disposta che per chi avesse fruito dei 15 giorni di congedo straordinario COVID-19 non era possibile accedere al bonus baby sitter da 600 euro.

Il Decreto Rilancio ha raddoppiato la misura sia del bonus baby sitter che dei giorni messi a disposizione con il congedo straordinario per i genitori per far fronte alla chiusura delle scuole che, di fatto, relegano i figli a casa e con i genitori che hanno dovuto continuare o riprendere a lavorare.

Leggi anche, per approfondire: Bonus Baby sitter: chi può presentare domanda per 1200 euro?

Per tutti i genitori che ne possono fruire, quindi, la cifra totale spettante per il bonus baby sitter sale da 600 a 1200 euro. Lo stesso vale per il congedo straordinario, inizialmente previsto per un massimo di 15 giorni e portato a 30 giorni dal Decreto Rilancio.

L’INPS nella circolare in questione chiarisce che per i genitori che hanno fruito solo di 15 giorni di congedo è possibile fruire di 600 euro  (o 1000 euro a seconda dei casi) per il bonus baby sitter.

Chiariamo l’interpretazione dell’INPS: Se i genitori che hanno fruito dei primi 15 giorni del congedo straordinario si trovano nell’impossibilità di fruire dei successivi 15 giorni o vi rinunciano, possono fruire dei 600 euro concessi dal DL Rilancio per il bonus baby sitter.

Anche con il DL Rilancio, in ogni caso, la platea dei possibili beneficiari del bonus baby sitter rimangono le stesse anche se con l’ultimo decreto è stata prevista l’erogazione diretta ai genitori che siano in grado di comprovare l’iscrizione dei figli a centri estivi.

Si ricorda che possono fruire del bonus di 600 o 1200 euro i genitori che lavorano come dipendenti nel settore privato, quelli iscritti alla gestione separata in via esclusiva, i lavoratori iscritti alla gestione lavoratori autonomi e i lavoratori del settore pubblico appartenente alla sanità (medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia,  ed operatori sociosanitari)