Bonus Baby sitter decreto Cura Italia: primo pagamento il 15 maggio

-
03/04/2020

Bonus Baby sitter, il pagamento delle ore fruite a marzo e aprile non avverrà prima del 15 maggio, ecco perchè.

Bonus Baby sitter decreto Cura Italia: primo pagamento il 15 maggio

Il Bonus Baby sitter previsto dal Decreto Cura Italia del 22 marzo,  prevede un sostegno per le famiglie con figli costretti a casa a causa della chiusura delle scuole.

L’INPS a tal proposito chiarisce che il pagamento seguirà le regole del Libretto famiglia con rendicontazione il 3 del mese successivo. Per il pagamento del bonus baby sitter, quindi, bisognerà attendere il 15 di maggio.

Il bonus viene riconosciuto a chi ha bisogno di baby sitter nel periodo che va dal 5 marzo al 30 aprile per un massimo di 15 giorni, ricordiamo che è solo un’alternativa al congedo parentale (sempre di 15 giorni) previsto per l’emergenza Coronavirus. Chi, quindi, fruisce del congedo parentale non avrà diritto al bonus baby sitter.

Pagamento bonus baby sitter

Come abbiamo anticipato ad apertura articolo, quindi, il pagamento del bonus baby sitter avverrà non prima del 15 maggio. La rendicontazione delle ore fruite dovrà avvenire entro il 3 maggio. Le ore lavorate dal 5 marzo al 30 aprile, quindi, saranno pagate il 15 maggio.

Chi può richiedere il bonus? Possono fruirne i lavoratori dipendenti e gli autonomi che hanno diritto ad un bonus massimo di 600 euro complessivo a patto di essere iscritti ad una forma previdenziale (sia essa Gestione Separata o la gestione previdenziale di appartenenza).

I lavoratori del comparto sicurezza, sanitario, difesa e soccorso hanno, invece, diritto ad un bonus più alto che può arrivare massimo a 1000 euro.

Per poter fruire dell’agevolazione prevista dal decreto Cura Italia di marzo, è necessario avere figli con età pari o inferiore a 12 anni. Il bonus spetta anche a genitori adottivi o affidatari a patto che i minori non abbiano compiuto i 12 anni al 5 marzo. Per chi, invece, ha figli con disabilità non vi è limite di età Si ricorda che possono fruire del bonus baby sitter anche i lavoratori che stanno lavorando da casa in smart working (il bonus, quindi, riguarda anche i dipendenti pubblici del comparto scuola)