Bonus Bebè: novità e requisiti per l’anno 2020

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27/11/2019

Il Bonus bebè è un’agevolazione fiscale emessa dall’INPS che aiuta le famiglie durante il primo anno di vita del bambino: le novità e i requisiti nel 2020.

Bonus Bebè: novità e requisiti per l’anno 2020

Il Bonus bebè è un’agevolazione fiscale emessa dall’INPS che aiuta le famiglie durante il primo anno di vita del bambino. Fino alla fine del 2019, il Bonus aiuterà  tutte le famiglie regolarmente residenti in Italia con un ISEE inferiore ai 25.000 euro, mentre dal 2020 sarà prorogato e verrà attribuito indipendentemente dall’ISEE. La fascia di reddito servirà solamente a stabilire l’ammontare del Bonus, che potrà essere di 80, 120 o 160 euro. I benefici saranno ancora maggiori per i figli successivi al primo, ai quali è destinato un aumento del Bonus del 20%, e si sommeranno ad altre agevolazioni per le famiglie previste dalla Legge di bilancio 2020, come il bonus mamme domani, il congedo paternità 2020 e il bonus asili nido. La domanda per ottenere il bonus può essere presentata all’INPS anche per via telematica ed è importante che la richiesta venga effettuata entro 90 giorni dalla nascita o dalla presa in carico del bambino.

Proroga Bonus Bebè nel 2020

La proroga del Bonus bebè è una delle misure previste dalla Legge di Bilancio 2020, assieme alla Carta bimbi da 400 euro, al congedo paternità 2020, alla proroga del bonus mamma domani e del bonus asili nido 2020, che agevolano le famiglie e favoriscono la natalità. Rispetto al 2014, anno in cui fu lanciato per la prima volta, il Bonus bebè è passato da essere un contributo una tantum per le famiglie di reddito più basso ad un contributo mensile di un anno esteso anche a fasce di reddito più alte nel 2019. Vediamo ora in questo articolo in cosa consiste e in cosa sarà potenziato il Bonus bebé 2020 e quali saranno le modalità per farvi richiesta. 

Cos’è il Bonus bebè e che caratteristiche avrà nel 2020


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Il Bonus bebè è un contributo economico elargito dall’INPS per aiutare le famiglie nelle spese per i loro figli. Tutte le neo mamme possono beneficiarvi, indipendentemente dal loro stato di occupazione e dal loro essere comunitarie o extra-comunitarie, purché residenti in Italia, con permesso di soggiorno CE, carta di soggiorno o con lo statuto di rifugiate politiche. 

Ad oggi, e fino alla fine del 2019, possono beneficiare del Bonus bebè solo le famiglie con reddito inferiore ai 25.000 euro annui, ricevendo 80 euro al mese per un anno o 160 euro al mese se il reddito non supera i 7.000 euro annui. Per tutti i figli successivi al primo, il Bonus viene maggiorato del 20%. 

Dal 2020 invece, l’ISEE delle famiglie determinerà solo l’ammontare della quota del Bonus ma non sarà un fattore escludente. Spetteranno 160 euro al mese per le famiglie con reddito annuo fino a 7.000 euro, 120 euro al mese se il reddito annuo non supera i 40.000 euro e 80 euro al mese per i redditi superiori ai 40.000 euro l’anno. Per tutti i figli successivi al primo, come per il 2019, le quote appena menzionate subiranno un aumento del 20%, divenendo rispettivamente 192, 104 e 96 euro al mese per le rispettive fasce di reddito dalla più bassa alla più alta. 

Tuttavia, queste cifre possono essere soggette a variazioni, dato che il Bonus bebè deve essere ancora discusso in Parlamento.

Come richiedere il Bonus bebè e come avviene il pagamento

Affinché il Bonus venga accreditato, è necessario compilare il Modello sr163 Inps, che serve per fare richiesta di tutte le attività a sostegno del reddito e che è scaricabile dal sito dell’Inps.

Nel Modello sr163 Inps vanno indicate le credenziali del conto corrente o di altri supporti provvisti di IBAN per effettuare l’accredito.

Ovviamente, si deve anche possedere una dichiarazione ISEE in corso di validità. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita del bambino o dalla sua presa in carico, altrimenti non verranno considerati gli arretrati.

L’invio della domanda può essere fatto attraverso il sito dell’Inps, nella sezione servizi del cittadino, se si possiede un PIN dispositivo, una Spid o una Carta Nazionale dei Servizi.


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Un altro modo è rivolgersi al patronato o chiamare il contact center integrato dell’Inps ai seguenti numeri: 803.164 da telefono fisso e 06.164164 da cellulare.

Sviluppi futuri

Il Bonus bebè è uno tra diversi altri benefici previsti dalla Legge di bilancio 2020, menzionati all’inizio di questo articolo. Per il 2021, i propositi del governo Conte 2 sono quelli di creare un assegno unico per i figli a carico, che sostituirà tutti i bonus di cui oggi godono le famiglie.

Esso prevederà l’erogazione per ogni figlio a carico di 160 euro al mese per un anno e di 80 euro al mese per i figli di età compresa tra i 18 e i 26 anni. Dovrebbero essere previsti, inoltre, 400 euro al mese per i figli tra gli 0 e i 3 anni, da spendersi per asili nido e babysitter.