Bonus Bebè: obbligo di rinnovo DSU per non perdere il beneficio

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15/11/2019

Bonus Bebè: va rinnovata annualmente la DSU per non perdere il beneficio, per i nati nel 2018 si rischia anche la decadenza della domanda

Bonus Bebè: obbligo di rinnovo DSU per non perdere il beneficio

L’Inps in un documento ha fatto presente che la mancata presentazione della DSU per il 31 dicembre 2019 comporterà la perdita del bonus bebè spettante per l’anno corrente. La presentazione della DSU va effettuata entro il 31 dicembre 2019, in modo che l’Inps possa fare i suoi controlli e riprendere i pagamenti sospesi per il 2019 del bonus bebè, anche per evitare la decadenza del beneficio. Il bonus bebè viene erogato in base al reddito Isee presentato che non deve superare i 25 mila euro: alle famiglie con reddito pari a 7 mila euro ricevono un importo di 160 euro mensili, per un totale annuo di 1.920 euro; con un reddito oltre i 7 mila e fino a 25 mila è pari a 80 euro mensili, per un totale annuo di 960 euro. Il bonus. Invece per i figli successivi al primo il bonus, è maggiorato del 20% ciò lo si può evincere dal messaggio 4144/2019 pubblicato dall’Istituto di Previdenza.

L’Inps ha rivolto tale avviso a chi ha fatto richiesta del bonus per l’anno 2016, 2017, 2018 e successivamente non hanno presentato la DSU per l’Isee 2019. L’Inps da controlli effettuati ha rilevato che ci sono molti utenti in questa situazione, a cui è stato sospeso il contributo. Per far sì che esso riprenda bisogna presentare entro il 31 dicembre 2019 la DSU.

Bonus bebè: obbligo di rinnovo DSU

IL documento pubblicato dall’Inps, ricorda che la DSU non va solo presentata al momento della richiesta del bonus bebè, ma va rinnovata per ogni anno successiva. In quanto il requisito Isee, con gli altri requisiti, viene verificato annualmente per rinnovare la spettanza del diritto sia la misura del bonus. L’Inps, inoltre, aggiunge che la mancata presentazione della DSU comporta non solo la perdita del contributo per il 2019, ma anche la decadenza della domanda stessa. In questa circostanza, facciamo presente che per i nati, gli adottati nel 2017, i genitori possono rinnovare la domanda nel 2020, per il restante periodo residuo, ma le mensilità per il 2019 vanno perse. Invece, situazione diversa si presenta per chi ha figli nati o adottati per il 2018. Chi non avrà presentato la DSU entro il 31 dicembre prossimo non potrà più presentare domanda nel 2020, in quanto la durata del è stata ridotta ad un anno per i nati dal 1° gennaio 2018.


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Mancata presentazione DSU: gli effetti

L’Inps mette in chiaro quali sono gli effetti della mancata presentazione della DSU per i nati nel 2018. Il genitore al momento della domanda presenta la DSU, in cui nel nucleo familiare già è elencato il nascituro, altrimenti non è valida e quindi ha diritto al bonus bebè per la durata di un anno, cioè per il primo anno di vita del bimbo. La presentazione della DSU nel 2018 consente al genitore di ricevere il beneficio sino a dicembre 2018. Per il 2019 va presentata una nuova DSU altrimenti l’istituto sospende l’erogazione mensile del bonus per l’anno 2019.

Nel caso in cui la DSU  venga presentata entro il 31 dicembre 2019, l’erogazione viene ripresa dal mese successivo, con la possibilità di percepire anche gli arretrati. Invece, se il genitore non presenta la DSU entro il 31 dicembre 2019,  la domanda di assegno presentata per il 2018 decade e le mensilità dell’anno 2019 non possono più essere corrisposte. In questo caso, il genitore non ha neanche la possibilità di ripresentare domanda nel 2020. In quanto per le nascite avvenute nel 2018 il bonus ha durata annuale e non più triennale e, quindi, la prestazione decade.

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