Bonus biciclette bloccato fra contrasti e burocrazia

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10/07/2020

Dopo il braccio di ferro fra il MiT e il Ministero dell’Ambiente si potrà ottenere il rimborso del bonus biciclette con la fattura o uno scontrino parlante

Bonus biciclette bloccato fra contrasti e burocrazia

Il bonus biciclette, contenuto nel bonus mobilità istituito nel 2019 e modificato nel Decreto rilancio, è stato al centro di una lunga discussione fra il Ministero dei Trasporti e quello dell’Ambiente. Rallentato dalle controversie burocratiche, il bonus bici dovrebbe partire il prossimo 19 luglio. 

Scontrino semplice o scontrino parlante

Il casus belli che ha portato a fronteggiarsi il Dicastero del Ministro Sergio Costa e il Ministero dei Trasporti è stata la differenza fra “scontrino semplice” e “scontrino parlante”. Il Ministero dell’Ambiente, infatti, aveva chiesto che il rimborso per l’acquisto di una bici, di un monopattino, ecc.. fosse riconosciuto solo a chi avesse una regolare fattura. 

Diversamente la Ministra Paola De Micheli, dopo aver chiesto che fosse riconosciuto come valido anche il cosiddetto “scontrino parlante” quindi recante il codice fiscale dell’acquirente, avrebbe pretesto che si potesse accedere al rimborso previsto dal bonus biciclette anche con uno scontrino semplice. 

Quest’ultima ipotesi è stata nettamente bocciata dal Ministro Costa, poiché sarebbe impossibile fare i dovuti controlli e spianerebbe la strada ad eventuali abusi. Il Ministro ha invece aperto allo scontrino parlante. L’ultima parola spetta, comunque, al Ministero dell’Economia che dovrà mettere la bollitura al decreto attuativo. 

Bonus biciclette: a chi spetta?

L’incentivo a favore di una mobilità sostenibile, pensato anche per evitare assembramenti sui mezzi pubblici in piena emergenza sanitaria da Coronavirus, dovrebbe prendere il via domenica 19 luglio. Tutti coloro che hanno acquistato una bici, un monopattino elettrico o un segway a partire dal 4 maggio 2020 avranno diritto ad un rimborso di massimo 500 euro, se in possesso della fattura o di uno scontrino parlante. 

Possono usufruire del bonus bici tutti i cittadini maggiorenni, purché risiedano in un Comune con più di 50mila abitanti o in una Città metropolitana. Si potrà chiedere il rimborso fino all’esaurimento del fondo stanziato a copertura, utilizzando l’apposita applicazione accessibile dal sito del Ministro dell’Ambiente con le proprie credenziali SPID.