Bonus canone di affitto del 60%, ecco a cosa stare attenti e come fare richiesta

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18/04/2020

Bonus affitto pari al 60% del canone di locazione, alcuni chiarimenti a cosa fare attenzione e cosa fare in caso di contratti “rent to buy”, le ultime novità.

Bonus canone di affitto del 60%, ecco a cosa stare attenti e come fare richiesta

Bonus canone di affitto del 60% dell’importo da pagare per canone di locazione relativo al mese di marzo 2020, viene riconosciuto per gli immobili appartenenti alla categoria catastale C/1. Sono escluse le attività indicare negli allegati 1 e 2 del Dpcm dell’11 marzo 2020, come stabilito dal comma 2 dell’ art. 65 del decreto “Cura Italia”. L’importo viene nell’F24 delle imposte da pagare come credito d’imposta. Il codice da utilizzare per la compensazione è stato comunicato dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 13/e del 20 marzo 2020.

Il codice tributo per il bonus canone di affitto

Possono fruire del credito d’imposta gli esercenti attività di impresa da indicare nel modello F24 come aiuto economico per far fronte alle perdite derivanti dalla chiusura forzata dei negozi a causa dell’emergenza Coronavirus.

L’importo può essere solo compensato nel modello F24 che dovrà essere presentato esclusivamente in modo telematico tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Il codice “6914” è denominato: “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi – articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18”.

Potrà essere utilizzato dal 25 marzo 2020 nel modello F24 sezione Erario in corrispondenza della colonna “importi a credito compensati”.

Indicare nel campo “anno di riferimento” l’anno nel formato “AAAA” per il quale è riconosciuto il credito d’imposta.


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Credito d’imposta anche per i contratti “rent to buy”

Il credito d’imposta per botteghe e negozi può essere utilizzato anche in caso di contratti rent to buy. In questo caso il bonus di affitto pari al 60% relativo al canone di locazione del mese di marzo 2020, andrà calcolato sulla parte corrisposta dall’affittuario, mentre sarà esclusa la parte pagata per il futuro acquisto dell’immobile. 

Che cos’è il ‘rent to buy’

Un modo innovativo e conveniente per comprare casa o un locale commerciale senza mutuo consiste nel rent to buy. Un metodo consolidato e conosciuto come “affitto con riscatto” disciplinato dall’art. 23 del D.l. numero 133/2004, il cosiddetto decreto “Sblocca Italia”.

Nello specifico è una forma particolare di contratto che permette di acquistare casa o locale commerciale senza mutuo restando in affitto.

Si tratta di un particolare contratto con affitto a riscatto che prevede il diritto di godimento immediato sullo stesso immobile pagando un canone di affitto periodico con il diritto di acquisto dell’immobile entro un termine (massimo dieci anni) ad un prezzo più basso, in quanto vengono scomputati dalla somma di acquisto i canoni pagati in precedenza. Il mancato pagamento dei canoni può comportare la risoluzione del contratto.

Video illustrativo sul bonus affitto

Video illustrativo sulla normativa sul credito d’imposta per  botteghe e negozi sul canone di locazione del mese di marzo 2020.