Bonus clima: il decreto legge che racchiude tutte le agevolazioni sull’ambiente

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27/09/2019

Bonus clima: tutte le agevolazione previste nel decreto legge del ministro Costa per intervenire nei settori più vulnerabili ai cambiamenti climatici

Bonus clima: il decreto legge che racchiude tutte le agevolazioni sull’ambiente

Il nuovo Governo ha posto al centro delle sue azioni l’Ambiente. Il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha posto al centro del decreto legge le misure da prendere per intervenire nei settori più vulnerabili ai cambiamenti climatici, stabilendo diversi bonus. Il decreto clima consiste in 14 articoli e prevede, anche, l’creazione di una piattaforma per il contrasto ai cambiamenti climatici presso la Presidenza del Consiglio, tale piattaforma dovrà monitorare anche il miglioramento della qualità dell’area. Le misure previste dal decreto clima sono numerose e sono volte anche a cambiare le abitudini degli italiani. Le risorse necessarie per attuare tale decreto consiste a circa 200 milioni di euro, e si è in attesa che il Ministro riesca a trovare i fondi necessari, ma nel frattempo vediamo nel dettaglio quali potrebbero essere le misure da apportare.

Decreto clima: il bonus rottamazione

Il bonus rottamazione consiste in un credito fiscale di 2.000 euro per chi rottama un’auto fino alla classe Euro 4. Il bonus potrà nei 5 anni successivi per acquistare abbonamenti per trasporto pubblico locale e regionale anche per familiari conviventi. Potrà essere utilizzato per i servizi di sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni.  Nel caso in cui invece si acquista un’auto no a basse emissione nei 2 anni successivi, il bonus viene revocato.

Il bonus potrà essere riconosciuto anche ai tassisti e agli autotrasportatori che rottamano veicoli Euro 4 o inferiori, per sostituirli con veicoli ibridi o elettrici o ad emissioni ridotte. Tali agevolazione potranno essere richieste solo per i residenti nelle città metropolitane interessate dalle procedure d’infrazione dell’Unione europea: Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Liguria, Toscana, Molise e Sicilia.


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Una svolta anche per il trasporto scolastico, si son previsti ben 10 milioni di euro l’anno per rinnovare il parco autobus con scuolabus a ridotte emissioni.

Decreto Clima: sconto sui prodotti sfusi

Nel decreto clima si prevede un incentivo per quei esercenti che realizzano nel proprio punto vendita distributori di prodotti sfusi e alla spina. L’incentivo consiste in un contributo del 20% per l’acquisti delle attrezzature necessarie per un limite massimo di 10 milioni di euro l’anno. Nel decreto si legge che “il contributo è anticipato dal venditore dei beni come sconto sul prezzo di vendita ed è a questo rimborsato sotto forma di credito d’imposta di pari importo”.

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Decreto Clima: messa a dimora di alberi e bonus giardino e terrazzi

Il decreto clima prevede anche un programma in cui si incentiva la messa a dimora di alberi, nelle aree demaniali fluviali, nelle arre marginali alla viabilità e alle altre infrastrutture. Per tale programma si è previsto una spesa di 15 milioni di euro l’anno.

Inoltre nel decreto legge sul clima vi è anche il bonus verde per giardini e terrazzi. Tale bonus concisyte nella detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese per lavori di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, la realizzazione di impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi. Il bonus è previsto per un massimo di spesa di 5.000 euro.

Decreto Clima: riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi


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Il Decreto clima prevede anche la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi fino al progressivo annullamento entro il 2040.  Le spese fiscali saranno ridotte del 10% annuo da 2020 fino al loro progressivo annullamento entro il 2040. Sarà la legge di bilancio annuale a individuare i sussidi ambientalmente dannosi. Il loro 50% sarà destinato ad un Fondo istituito presso il Ministro dell’Economia e delle finanze per il finanziamento di interventi ambientale, mentre il restante entrerà nelle casse dello Stato.

Al riguardo di questo provvedimento, che vedrà penalizzato anche gli acquisti dei carburanti agricoli, si sono fatte molte polemiche. La Conftrasporto ritiene che sono tagli inaccettabili, ed ipotizza una protesta degli autotrasportatori che si fornirebbero all’estero.

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