Bonus colf, badanti e baby sitter da 400 a 600 euro al mese: requisiti

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06/05/2020

Arriva, con il decreto di maggio, il bonus per il lavoratori domestici che coinvolge baby sitter, badanti e colf con indennità da 400 a 600 euro.

Bonus colf, badanti e baby sitter da 400 a 600 euro al mese: requisiti

Con il decreto Economia di maggio di cui siamo in trepidante attesa, arriverà anche un bonus dedicato a chi, nel mese di marzo, non ha ricevuto alcun sussidio. Ci riferiamo a Colf, badanti e baby sitter. Per i mesi di aprile e maggio queste categorie di lavoro potranno ricevere un bonus variabile da 400 a 600 euro. A prevederlo la prima bozza del decreto maggio.

Bonus colf, baby sitter e badanti a chi spetta?

La bozza precisa che il bonus spetta solo nel caso che il lavoratore domestico non conviva con il proprio datore di lavoro (nel qual caso, infatti, anche durante la quarantena ha potuto continuare a lavorare) e che possa comprovare una riduzione di almeno il 25% dell’orario di lavoro a causa dell’emergenza sanitaria.

Nella prima bozza del decreto, quindi, è previsto che per aprile e maggio i lavoratori domestici potranno ricevere un’indennità variabile (in base all’orario di lavoro) da 400 a 600 euro al mese.

E’ necessario, però, che il lavoratore in questione avesse un contratto di lavoro al 23 febbraio 2020.

Spetteranno 400 euro se il contratto prevede un lavoro settimanale che non supera le 20 ore; ne spetteranno 600 se il contratto, invece, prevede un lavoro settimanale superiore alle 20 ore.


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Quali condizioni per ricevere il bonus?

Il bonus da 400 o 600 euro mensili (per due mensilità) sarà riconosciuto a patto che il lavoratore domestico non sia convivente con il proprio datore di lavoro e che vi sia stata una comprovata riduzione dell’orario complessivo di lavoro di almeno il 25%.

Incumulabilità e fiscalità del bonus

Il bonus dedicato a colf, badanti e baby sitter è incumulabile con tutti gli altri bonus previsti dal decreto per l’emergenza sanitaria (quindi con il bonus partita Iva e collaboratori) nè con le misure di sostegno al reddito previste per lavoratori dipendenti ed autonomi per la cessata o ridotta attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria.

Il bonus dei lavoratori domestici, inoltre, non può essere cumulato neanche con l’indennità di disoccupazione Naspi e non spetta ai titolari di pensione (con l’eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e pensione di invalidità civile).

Sempre in tema di incumulabilità, il bonus per baby sitter, colf e badanti non spetta a chi percepisce reddito di emergenza. Mentre per i lavoratori domestici titolari di reddito di cittadinanza il bonus 400/600 euro può essere integrato con il sussidio di importo inferiore a 600 euro per raggiungere la somma complessiva di 600 euro, appunto.

Si ricorda, in ogni caso, così come stabilito per il bonus 600 euro per autonomi e collaboratori, anche il bonus per lavoratori domestici è completamente esentasse e non concorre alla formazione del reddito imponibile.