Bonus condizionatori 2020: come funziona e quali novità

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26/11/2019

Bonus condizionatori 2020: vediamo le novità per chi acquista condizionatori a pompa di calore.

Bonus condizionatori 2020: come funziona e quali novità

Il bonus condizionatori 2020, che prevede la detrazione del 50% della spese sostenuta o allo sconto immediato (dal 1 luglio 2019) sul prezzo, per l’acquisto di un condizionatore che sia anche una pompa di calore, spetta anche qualora l’acquisto venga fatto senza una ristrutturazione della casa.

Bonus condizionatori 2020

Sostituire un condizionatore o installarne uno nuovo può essere davvero conveniente grazie alle nuove detrazioni previste dal decreto crescita. Le detrazioni possibili sono le seguenti:

  • Bonus condizionatori abbinato a ristrutturazione: la detrazione o lo sconto immediato è del 50% ma solo se il condizionatore acquistato è anche pompa di calore. Prevista anche la riduzione IVA la 10%. La detrazione/sconto è valida solo su parti comuni di condominio o unità immobiliari.
  • Bonus climatizzatori mirante al risparmio energetico senza ristrutturazione: detrazione o sconto pari al 65% per l’acquisto di condizionatori che fungano anche da pompa di calore  ma che siano ad alta efficienza e vadano a sostituire un impianto già esistente.
  • Bonus condizionatori abbinato a bonus mobili o ristrutturazione: in questo caso la detrazione o sconto del 50% si applica solo quando si fa anche la ristrutturazione edilizia, la ristrutturazione permette la detrazione sull’acquisto dei nuovi mobili e grandi elettrodomestici (compreso, quindi, anche il condizionatore).

La legge di Bilancio 2020 porterà la detrazione per i condizionatori, valida inizialmente solo per il 2019, ad essere fruibile anche nel 2020 visto che la manovra riconferma tutte le agevolazioni e i bonu casa.

Sconto o credito?

Il bonus condizionatori nel 2020 potrebbe subire una lieve trasformazione e portare lo sconto in fattura del 50 o 65% ad essere un credito finanziario pari allo sconto/detrazione spettante. Cosa cambia? Invece di ottenere lo sconto in fattura o la detrazione sull’Irpef al soggetto che commissiona i lavori o fa l’acquisto verrebbe erogate delle somme, sul proprio conto corrente, pari allo sconto spettante ma da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.