Bonus COVID-19: spetta agli amministratori di società iscritti alla Gestione Separata?

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14/08/2020

Il bonus di 600 euro spettante a partite IVa, autonomi e collaboratori spetta agli amministratori di società con contratto co.co.co?

Bonus COVID-19: spetta agli amministratori di società iscritti alla Gestione Separata?

L’Indennità di 600 euro, o bonus COVID-19, prevista per le partite Iva, per i lavoratori autonomi e per i collaboratori iscritti alla Gestione Separata, prevista dal Decreto Cura Italia è stata rilanciata successivamente anche dal Decreto Rilancio. Uno di nodi che tale bonus fa emergere è se lo stesso spetti anche agli amministratori delle società srl ed srls. A rispondere a questa domanda non è il Ministero o i decreti in cui il bonus è stato previsto e regolamentato, ma la giurisprudenza e l’INPS stesso.

Bonus COVID-19 e amministratori

Un lettore, confuso dal rigetto della sua domanda per il bonus COVID-19, scrive per avere una risposta:

Mi chiamo F. sono amministratore  e socio di una s.r.l.s , percepisco compenso tramite busta paga, sono iscritto  come co.co.co alle gestione separata. Ho fatto regolare richiesta per l’indennità , e la pratica e’ stata accettata. Ho ricevuto i famosi 600 euro per il mese di marzo, dopo dei quali,  malgrado i solleciti , non mi è  stato erogato più nulla.Finalmente ieri ho ricevuto un messaggio da parte dell’INPS che mi comunicava che gli amministratori di società non né hanno diritto.  Da una ricerca fatta sulle faq  fatte al MEF mi sa che quanto detto dall’ inps non sia vero. Mi potreste chiarire ciò ? 


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Vi ringrazio anticipatamente 

Nè il Decreto Cura Italia, nè, tanto meno, il successivo Decreto Rilancio forniscono chiarimenti al riguardo e pertanto si deve far fede in quanto stabilito dalla giurisprudenza e dell’INPS per capire se il bonus spetta o meno agli amministratori di società iscritti regolarmente alla Gestione Separata.

Per la giurisprudenza il bonus non spetta poiché gli amministratore non solo legati alla società da con contratti di collaborazione coordinata e continuativa poichè il loro compenso è stabilito dall’assemblea dei soci in base a quanto prevede lo statuto societario.

Secondo la Corte di Cassazione, nella sentenza 1545 del 2017, il rapporto che lega l’amministratore alla società non deve essere considerato lavoro subordinato o parasubordinato e proprio per questo non ricompreso in quelli previsti dall’articolo 409, comma 3 c.p.c.

Sulla base di questa motivazione l’INPS esclude gli amministratori delle società dalla lista di coloro che possono fruire del bonus COVID e attualmente tutte le domande presentate dagli amministratori sono state respinte poichè considerati non titolari di un contratto co.co.co.


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