Bonus di 513 euro come ponte per la pensione per chi chiude l’attività, i nuovi esodati oltre la legge Fornero

Il bonus commercianti consiste in un’indennità mensile di 513 euro, dal 1° gennaio è diventata strutturale, creando i nuovi esodati oltre la legge Fornero.

Il bonus commercianti consiste in un’indennità mensile di 513 euro, dal 1° gennaio è diventata strutturale. Si tratta di una misura che permette ai titolari di esercizi commerciali di ottenere dall’Inps un’indennità di indennizzo di 513 euro mensili, per un massimo di tre anni prima della pensione. Lo scivolo pensionistico  è condizionato alla verifica dei requisiti, che sono racchiusi in quest’articolo: Indennizzo per cessazione attività e pensione: diventa strutturale, come fare domanda

Più volte nei nostri articoli abbiamo fatto presente le difficoltà create da questa misura nell’interpretazione normativa.  Il Bonus commercianti, ha avuto una diversa formulazione nella circolare Inps numero 77 del 24 maggio 2019, escludendo coloro che hanno chiuso l’attività negli anni 2017/2018, creando i nuovi esodati. Per maggiori chiarimenti sulla normativa, consigliamo di leggere: Bonus commercianti da 513 euro al mese: dal disegno legge alla circolare Inps, qualcosa è andato storto

Il nostro intento come redazione e di dare voce alle persone che sono state escluse dall’indennizzo. Vi riportiamo le loro storie.

Renzi sospende l’indennizzo commercianti per l’anno 2017

Buongiorno, ho aperto la mia attività di erboristeria nel 1983 e ho chiuso a marzo del 2017 a 63 anni. Speravo di accedere all’ indennizzo commercianti visto anche che non sono riuscita a vendere la licenza (ormai non ci riesce quasi nessuno) e l’ho riconsegnata in comune. Purtroppo, ho scoperto che l’allora governo Renzi li aveva sospesi. Quando questo anno sono stati reintrodotti con la legge di bilancio mi sono subito attivata per presentare la domanda. Sono stata all’INPS e al caaf e tutti e due mi hanno detto che potevo ripresentata anche con il vecchio modello. Così ho fatto. Poi il 24 maggio è uscita la circolare 77 Dell INPS e sono finite le mie speranze. CHI HA CHIUSO L ATTIVITA NEL 2017 E 2018 VIENE ESCLUSO DALL’INDENNIZZO!!! Ma perché? Anche noi abbiamo pagato le tasse e i contributi… È UNA VERA E PROPRIA INGIUSTIZIA. Spero. Che qualcuno ci ascolti e ci aiuti in questa battaglia. È nato un gruppo su fb esodati indennizzo commercianti. Perché di esodati si tratta. Rivendichiamo solo i nostri diritti e chiediamo che la politica… quella vicino al cittadino “SE NE OCCUPI”. Ho chiuso perché soprattutto la mia socia era stufa e visto che i guadagni erano calati negli ultimi anni io non mi sarei potuta né permettere un aiuto né tenerla da sola… Traccheggiavo. Poi sono stata invogliato quando al  CNA mi hanno detto dell’indennizzo nel luglio 2016. Ma mi avevano anche detto che non c’era scadenza, quindi abbiamo deciso di fare il Natale che era per noi il periodo di maggiori vendite e di chiudere a marzo. Il resto è storia

Attività ereditata, la crisi mi ha costretto a chiudere

Salve,  la mia storia è stata una storia familiare ereditata 12 anni fa quando. Già si era in crisi economica! Come ho già detto ho ereditato questa attività di abbigliamento che ha visto anni fiorenti per la mia famiglia ed io ho assistito a un graduale declino dai primi anni ’90 dopo mano pulite. Piano piano il mio negozio allora a gestione familiare non ci ha dato più ma eravamo. Noi che dovevamo sostenerlo!!! Quel periodo è stato il periodo della nascita dei centri commerciali per cui negozi di qualità o comunque autonomi non hanno. risentito molto. Aggiungerei che in quel periodo c’è stato. L’inizio di un appiattimento del gusto correlato anche alla crisi che si faceva già sentire. Nel 2007 sono rimasta sola e c’ho voluto credere ancora ma ho vissuto gli ultimi anni con grande apprensione e anche con una forte disillusione delle mie aspettative. Ho chiuso nel 2017 quando oltre ad aver maturato l’idea ho avuto in più problemi di salute in casa per cui mi sono dedicata completamente a mio figlio! Sono quindi 2 anni che vivo con l’aiuto di persone che mi vogliono bene e che mi hanno risolto alcune pendenze ma ancora ne avrò!!! Sono stata costretta a mettere in vendita il locale anche questa cosa molto difficile! Come me ci sono tanti commercianti che sperano in questo indennizzo perché ci dà un piccolo respiro oltre al fatto che è un nostro diritto dopo aver pagato per tanti anni i contributi.

Ho chiuso l’attività di B&B dopo 30 anni, senza aiuti e senza indennizzo

La mia storia, come tante, nasce dalla decisione di chiudere l’attività di B&B dopo 30 anni, perché oramai si lavorava senza profitto. La mia commercialista essendo a conoscenza della cosiddetta “rottamazione licenze” Mi ha consigliato di chiudere entro il 31/12/2018 così da poterne usufruire…. perché all’inizio si parlava di chiusura entro il 2018… dopo sei mesi… veniamo a sapere che non è più così… solo in Italia succedono queste cose… mi dà speranza solo che le licenze sono state consegnate il 10/1/2019 … forse farà’ differenza?

Con le banche un muro, senza lavoro e senza pensione

Ho chiuso l’attività pagando dignitosamente tutti. Ma il vero segnale che qualcosa è cambiato te l’ho dà la banca. Tu lasci con diverse pendenze da appianare ma le banche ti alzano un muro. NON LAVORI…NON HAI UNA PENSIONE. Per loro non esisti quindi ti chiedono il rientro dal fido. TI negano qualsiasi mutuo e per di più alla scadenza ti tolgono come fa un delinquente la carta di credito. Ecco perché per noi un piccolo indennizzo non ci risolve molto ma ci serve a darci coraggio per affrontare il resto

Dopo 16 anni ho dovuto chiudere l’attività nel 2017

Ho lavorato per più di venti anni come dipendente pubblico (ENEL) poi mi sono messo in proprio aprendo un negozio di informatica e assistenza tecnica. I primi tempi sono stati relativamente facili, il mercato sembrava essere in espansione ma, successivamente, l’apertura di centri commerciali in una piccola città, una politica dell’amministrazione locale poco sensibile al commercio e l’evolversi del commercio on line hanno contratto il settore. L’accesso al credito è stato sempre più difficile e oneroso, gli affitti dei locali sempre più alti e una tassazione eccessiva mi hanno costretto, dopo 16 anni di attività e di “resilienza” a chiudere l’attività a 62 anni nel dicembre del 2017.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”