Bonus di 600 euro partite IVA anche senza fatturato?

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27/03/2020

Bonus di 600 euro per le partita IVA da subito a fine mese, vale anche che coloro che sono iscritti alla Gestione separata Inps ma nel 2019 non hanno avuto un fatturato

Bonus di 600 euro partite IVA anche senza fatturato?

Il decreto “Cura Italia” ha previsto un’indennità a sostegno per i lavoratori che per l’emergenza coronavirus  stanno risentendo del calo produttivo.  A chiarire tutti gli aspetti è intervenuta l’Inps con il massaggio n. 1288 del 20 marzo 2020. Si tratta di un’indennità corrisposta ai: iberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi; lavoratori autonomi iscritti alle seguenti gestioni (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri); lavoratori agricoli a tempo determinato e lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo.

Bonus di 600 euro disponibile a fine mese

L’indennizzo di 600 euro per il mese di marzo dovrebbe essere disponibile entro fine mese. L’Inps dalla settimana prossima pubblicherà sul suo portale il modulo per affare richiesta online, una volta presentata la domanda con le coordinate bancarie, l’accredito sul conto corrente dovrebbe essere tempestivo.

Nel frattempo l’ente ha pubblicato il  messaggio n. 1288 del 20 marzo 2020, dove comunica le prime istruzioni relative alle prestazioni di cinque indennità, pari a 600 euro, per il mese di marzo e l’elenco dei lavoratori a cui l’indennità è diretta.

⇒ Bonus di 600 euro: ecco a chi spetta e come richiederlo

Indennità di 600 euro anche senza fatturato nel 2019?

Un lettore ci chiede:   Buongiorno, sono un lavoratore dipendente dal 2018 ,sono iscritto alla gestione separata con partita IVA, nel 2019 non ho fatturato , ho diritto al bonus di euro 600? Grazie e buona giornata


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Il messaggio Inps specifica che questa indennità di sostegno è riconosciuta a favore dei lavoratori che stanno risentendo dell’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19. Si tratta di un bonus di 600 euro non soggetto ad imposizione fiscale.

Anche l’ articolo 44 del Decreto cura Italia, precisa che possono accedere alla misura i lavoratori dipendenti e autonomi che in seguito all’epidemia da Covid-19 hanno subito perdite economico con la cessazione, riduzione o attraverso la sospensione dell’attività lavorativa. 

A mio avviso, a lei non spetta in quanto non ha rilevato una perdita o una riduzione per l’emergenza Covid-19, in quanto non ha prodotto fatturato nel 2019 e penso anche nel 2020, quindi non ha avuto nessun calo dell’attività in quanto già inattivo.