Bonus estate 2020: un premio per le vacanze italiane

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27/03/2020

Molti italiani si chiedono dove passeranno le vacanze estive, quando l’emergenza da covid-19 sarà rientrata. Pronta una nuova proposta: Bonus Estate 2020, per incrementare il turismo in Italia e spingere l’economia al rialzo.

Bonus estate 2020: un premio per le vacanze italiane

Bonus estate 2020 per incrementare il turismo in Italia, questa una delle proposte che Federalberghi intende proporre all’Esecutivo. In attesa che l’emergenza da Covid-19 rientri del tutto, si pensa ai piani da attuare per l’estate, al fine di far ripartire la macchina del turismo. Del resto, il settore è stato letteralmente piegato, e negli ultimi tempi sono stati registrati più del 100% di cancellazioni. Il presidente dell’associazione per l’area della Maremma e del Tirreno, Maurizio Parrini, sta studiando degli strumenti alternativi che spingano i cittadini nella stagione estiva 2020, a viaggiare all’interno del nostro Bel Paese.

Bonus estate 2020: un Italia che guarda all’orizzonte

L’Italia è il primo Paese che ha eseguito misure ristrettive, le quali, giorno per giorno vengono fortificate al fine di contenere e debellare l’epidemia da Coronavirus. Per il nostro Paese il Covid-19 non è solo un “problema”, ma un colpo che ha mirato diritto al cuore sanitario ed economico. Nello stesso tempo si pensa al futuro con ottimismo. Tecnicamente il nostro Paese è stato il primo ad essere maggiormente flagellato da Covid-19 e, ci si augura che molto presto l’epidemia giunga agli sgoccioli. Ecco perché, il comparto turistico dovrebbe ripartire dagli italiani, soprattutto in considerazione che occorrerà aspettare del tempo prima di riaprile le porte delle strade cittadine agli stranieri.

Il crollo del settore turistico


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I dati attuali del turismo italiano sono catastrofici, le città sono bellissime, ma deserte. Un vuoto apocalittico avvolge i monumenti in un silenzio gelato. Gli alberghi registrano il 100% delle cancellazioni, il Veneto è la regione che maggiormente sta soffrendo per l’emergenza da Coronavirus, sia in termini di turismo che sanitario. Il crollo registrato dalla regione è del 18% del Pil, all’incirca 18 miliardi di euro sfumati. Seguono, Roma, Milano, Firenze e così via, le città turistiche pagano un doppio prezzo sia economico con il turismo paralizzato che sanitario.

I provvedimenti che dovrebbe attuare il Governo

Se da un lato lo sconforto è tanto, il settore necessità di aiuti concreti per non soccombere. Dall’altro lato si respira un leggiadro ottimismo, gli albergatori sono pronti a ripartire quanto prima. Ci si auspica che da maggio le attività turistiche riprendano. Del resto, gli albergatori sono pronti, le strutture sono al massimo dell’eccellenza, la vita dovrà riprendere al meglio.

Al di là della voglia di ripartire ci sono dei problemi concreti che debbono essere affrontati con urgenza e, vanno dalle tasse da pagare anche se l’attività resta chiusa, come l’Imu, poi c’è chi versa il mutuo, l’affitto e così via. Ci si aspetta che il Governo prenda atto delle reali difficoltà intervenendo con il taglio drastico delle tasse da versare.