Bonus mobili: rientra anche il condizionatore nell’agevolazione?

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05/03/2020

L’istallazione di un condizionatore rientra nella parte di manutenzione straordinaria concepita dall’Agenzia delle Entrate alla detrazione del 50%. Vediamo come.

Bonus mobili: rientra anche il condizionatore nell’agevolazione?

Il bonus mobile è un provvedimento abbastanza ampio, tanto che rientra nell’agevolazione anche l’istallazione di un condizionatore a pompa di calore e, viene incluso nell’area di manutenzione straordinaria. L’Agenzia delle Entrate nella guida nota sul “Bonus mobili ed elettrodomestici”, specifica in modo particolare che, i beneficiari potranno ottenere una detrazione del 50% sul totale del costo sostenuto per i lavori di ristrutturazione di un immobile fino al 31 dicembre 2020.

Per quanto riguarda l’acquisto della fascia di elettrodomestici di classe A+, il condizionatore rientra nell’elenco degli elettrodomestici per fruire della detrazione, facente parte della lista dei beni acquistabili all’interno del design dell’appartamento. Inoltre, è possibile portare in detrazione anche le spese di trasporto e montaggio relativo ai soli beni acquistati.

Bonus mobili: installazione condizionatore e manutenzione straordinaria

L’Agenzia delle Entrate nell’introdurre l’elenco degli interventi edilizi che hanno diritto all’agevolazione ha sottolineato l’opera manutenzione straordinaria, nella quale, rientrano tutti i lavori rivolti all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, tra cui:

  • opera d’installazione di una stufa a pellet;
  • lavori per la realizzazione d’impianti alimentati da biomasse combustibili;
  • lavori per l’installazione impianti di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore;
  • opera di sostituzione della caldaia preesistente.


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Indipendentemente dal valore totale dell’importo dei costi diretti ai lavori di ristrutturazione, spetta una detrazione del 50% fino a raggiungimento della soglia di 10.000 euro. L’importo della detrazione viene suddivisa in 10 quote annuali di medesimo importo.

Riscaldamento a pompe di calore, rientra anche nell’ecobonus?

Nel caso in cui l’intero impianto a pompa di calore venga eseguito al fine di sostituire un impianto di climatizzazione preesistente rientra nell’opera dell’ecobonus. In questo caso la prospettiva cambia del tutto in quanto chi richiede l’ecobonus non può attingere al bonus mobili. Ma, con il ecobonus è possibile fruire di una detrazione del 65% sul costo sull’opera dell’impianto, fino alla soglia dei 30 mila euro, ripartiti in 10 rate annuali del medesimo importo.

Quindi, il bonus mobili potrà essere richiesto nel caso in cui subentri una sostituzione, istallazione o nuovo acquisto di un impanto di climatizzazione che comprenda in modo indissolubile una pompa di calore. Da rammentare che è necessario comunicare tale opera di istallazione di climatizzazione all’ENEA – bonus casa.