Bonus nonni o baby sitter: smart working, congedo Covid e riduzione lavorativa, le possibilità

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20/08/2020

Alcuni chiarimenti sulle varie possibilità di accedere al bonus baby sitter, chiamato anche bonus nonni in quanto la prestazione può essere pagata ai nonni non conviventi.

Bonus nonni o baby sitter: smart working, congedo Covid e riduzione lavorativa, le possibilità

Bonus nonni o bonus baby sitter sono la stessa cosa, inserito nel decreto Cura Italia e poi modificato nel decreto Rilancio, offre la possibilità di accedere ad un contributo per la custodia dei figli fino a dodici anni, tramite la registrazione del Libretto Famiglia, sotto forma di voucher. Tanti i dubbi su questa misura, ecco alcune domande e risposte. 

Bonus nonni e lavoro in smart working

1) Sia io che mio marito siamo dipendente comunali. Solo io sto lavorando in Smart working ma per solo due giorni a settimana su cinque. Posso usufruire del bonus nonni? 

Risposta. Possono fare domanda del bonus baby sitter i dipendenti del settore privato e solo alcune categorie del settore pubblico legate alla sanità e sicurezza. Trova maggiori dettagli in quest’articolo: Bonus baby sitter: anche per i lavoratori statali solo se appartenenti ad una particolare categoria

Va precisato che  il bonus baby sitter è compatibile con il lavoro i smart working.

Lavoro ridotto

2) Buonasera, Mio marito ed io siamo entrambi dipendenti del settore privato ma io sono part time e faccio solo 1,5 ore di lavoro al giorno. Posso richiedere il bonus ed eventualmente per quale importo. Grazie mille. 

Risposta. La riduzione del lavoro non implica la mancanza del beneficio, potrà fruire del bonus per le ore che i bambini sono affidati ad una baby sitter o ai nonni non conviventi. La domanda deve essere presentata entro e non oltre il 31 agosto. 

Bonus nonni e congedo Covid-19

3) Buon giorno vorrei sapere se è possibile chiedere il bonus nonni, avendo chiesto il congedo covid 19 per  30 giorni nel mese di marzo, poi ho ricominciato a lavorare,  e in questo periodo lo guardano i nonni.

Risposta. Il decreto Cura Italia (Dl 18/2020) ha disposto agli articoli 23 e 25, nonchè l’articolo 72 del decreto Rilancio (Dl 74/2020) il bonus baby sitter è incompatibile con la fruizione del congedo parentale Covid-19 e inoltre, non spetta se uno dei due genitori stia fruendo di analoghi benefici, ad esempio cassa integrazione, cessazione dell’attività lavorativa, ecc. 

Tuttavia  la nuova circolare chiarisce che è possibile accedere al bonus baby sitter se non si  fruisce solo per metà del congedo Covid. Ad esempio si può prendere metà congedo (quindici giorni su trenta) e metà bonus (600 euro su 1.200 euro). Chi ha fruito dell’intero congedo non può usufruire del bonus baby sitter. Chi invece non ha utilizzato nessuna delle due misure può accedere fino a 1.200 euro di bonus baby sitter da utilizzare per il pagamento dei centri estivi e anche per i nonni se si occupano dei nipoti, ma non devono essere conviventi.