Bonus ristrutturazione 2020: tagli anche per lavori già eseguiti

-
07/10/2019

Bonus ristrutturazione 2020: il Governo ha intenzione di ridurre i bonus, tra cui anche quello edilizio, ciò comporterà molte conseguenze negative

Bonus ristrutturazione 2020: tagli anche per lavori già eseguiti

Il Governo ha intenzione anche per il 2020 rinnovare il bonus ristrutturazione e ecobonus, ma non senza alcuna novità. Sicuramente ci saranno dei tagli che potranno riguardare anche lavori eseguiti negli anni trascorsi e per quei lavori già presentata domanda di detrazione per quest’anno.

Bonus ristrutturazione: le novità

Tra i bonus che si ha intenzione di ridurre o addirittura abolire, ci sono i bonus che riguardano i lavori edilizi in casa.  Quindi, i bonus ristrutturazione e ecobonus potrebbero essere riconfermati per il 2020, ma potrebbero subire una riduzione. Una novità che ha messo in allerta gli addetti ai lavori è che le decisioni che verranno prese al riguardo della riduzione dei bonus potranno avere effetto retroattivo. Questo comporterà un’ulteriore stangata per il settore edilizio.

Il Governo, da indiscrezioni, vuole introdurre una soglia di reddito intorno ai 100 mila euro, che riguarda chi deve chiedere le agevolazioni. Chi supera tale soglia di reddito può far richiesta del bonus ristrutturazione ma in percentuale ridotta.  Questa è l’ipotesi più accreditata rispetto a quella di escludere del tutto i contribuenti più ricchi dalla possibilità di far richiesta dei bonus fiscali per la ristrutturazione o ecobonus.

Le conseguenze delle decisioni del Governo

Sicuramente, ci saranno molte conseguenze negative con la decisione di ridurre il bonus ristrutturazione, una di queste sono le polemiche che gli operatori di settori scateneranno. Un’altra conseguenza è quella alla corsa alla chiusura dei lavori per cercare di ottenere l’agevolazione al pieno, ma anche questo non si sa se è una mossa giusta. Infatti, come si vocifera, la riduzione del bonus potrebbe avere effetto retroattivo ai lavori del 2020, per gli anni residui di rimborso.  Nel caso in cui ci sarà un effetto retroattivo, chi ha fatto i lavori nel 2019 o negli anni ancora precedenti, riceveranno un rimborso inferiore e non più il 50% della spesa effettuata in 10 anni. Sicuramente, questa è un’ipotesi molto difficile da mettere in pratica.


Leggi anche: Pensione casalinghe INPS con almeno 57 anni: a chi spetta nel 2021, a che età ed a quanto ammonta 

Notizie più certe si avranno solamente alla presentazione del disegno di legge di bilancio.