Boom della produzione di cannabis light, un giro d’affari di 40 milioni di euro

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10/05/2018

Ritorna trionfante la produzione della cannabis light.

Boom della produzione di cannabis light, un giro d’affari di 40 milioni di euro

È arrivata la “New Canapa Economy”  uno dei settori più floridi del momento.  Le coltivazioni di cannabis stanno crescendo in modo inimmaginabili, tanto che si è passati dai 400 ettari registrati nel 2013, fino a toccare i 4mila ettari solo nel 2018.

Da una analisi nel settore promossa dalla Coldiretti, è emerso che le coltivazioni di canapa sono in continuo sviluppo, legate a una crescente richiesta di produzioni innovative, come:

  • ricotta agli eco-mattoni isolanti:
  • olio antinfiammatorio alle bioplastiche;
  • semi e fiori per tisane;
  • pasta e biscotti;
  • cosmetici ecc.

Lo studio della Coldiretti ha evidenziato un numero crescente delle aziende agricole nella produzione di canapa, in tutto il nostro Bel Paese. Gli agricoltori hanno focalizzato le risorse, introducendo la coltivazione di canapa. Non si è trattato di un fenomeno generalizzato a una sola regione, ma ha coinvolto tanti agricoltori in tutto il territorio italiano. Una sorta di agglomerazione in cui si sono moltiplicate le esperienze agricole finalizzate verso un solo fine: l’innovazione dei prodotti di canapa.

Il risultato dei prodotti ottenuti ha svariate proprietà benefiche, tanto che bisogna considerare che si tratta di prodotti approvati non solo dal Ministero della Salute, ma dall’Oms e sostenuti da varie ricerche scientifiche. Le aziende agricole non hanno concentrato la loro produzione solo su taralli al pane di canapa e biscotti, ma si sono spinte oltre, producendo una serie di prodotti che vanno dalla ricotta al tofu, una bevanda vegana e la birra ecc.

La Coldiretti ha sottolineato che il seme di canapa insieme ai derivati, sono prodotti ricchi di proteine, ad alto contenuto di aminoacidi essenziali.

Cosa gli agricoltori ricavano dalla canapa? Dalla produzione vengono estratti svariati prodotti che vanno dalla cosmetica ai tessuti. Infatti, è un settore molto polivalente, basti considerare dal ricavato della produzione è possibile ottenere le seguenti materie, quali:


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  • oli usati per la cosmetica;
  • resine e tessuti eccellenti per l’abbigliamento;
  • materiali destinate all’arredamento;
  • eco-mattoni per la bioedilizia;
  • pellet di canapa ecc.

Dalla canapa alla Cannabis light un filo sottile dai ricavi sbalorditivi

È sbarcata quella che in gergo commerciale viene chiamata la “nuova frontiera” legata alla cannabis light. Si tratta della produzione e commercio di piante, fiori e semi contenente principio psicotropo (Thc). Potrebbe trattarsi di quella svolta del settore agricolo che farebbe registrare un giro d’affari superiore ai 40 milioni di euro.

I ricavi sbalorditivi, secondo la Coldiretti sarebbero legati all’approvazione della legge n. 242 del 2/12/2016  sulla canapa, che ha regolato l’intero settore intervenendo con una serie di disposizioni dirette alla coltivazione e alla disciplina della filiera agroindustriale.

Si tratta della spinta che ha segnato il settore, infatti, grazie alla nuova normativa non è necessario richiedere un’autorizzazione destinate alla semina della canapa con Thc non superiore allo 0,2%. Nelle piantine è ammessa una percentuale di Thc  pari allo 0,2% e non oltre lo 0,6%, senza alcun rischio per l’agricoltore.

La produzione ritenuta ammissibile per legge è riservata solo alle varietà indicate dalla normativa, per l’uso industriale e ornamentale. Per l’uso alimentare possono essere venduti solo i semi. Non è consentito l’impiego di foglie e fiori di canapa destinate al settore alimentare.

 

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