Borsa: come valutare un’azienda su cui investire

Per investire in Borsa in modo sicuro bisogna conoscere le varie metodologie e anche saper individuare le aziende da prendere in considerazione su cui investire. Per far ciò bisogna guardare a degli indicatori. Vediamo quali

In uno dei nostri precedenti articoli abbiamo parlato di alcune nozioni fondamentali per iniziare a comprendere il modo di investire il proprio denaro in Borsa, stando attenti fino a che punto si vuole rischiare.

Per procedere con gli investimenti in Borsa bisogna conoscere i due stili fondamentali con cui eseguire le operazioni. Quindi esistono due approcci distinti:

  • Il growth: si basa sulla crescita rapida, privilegia le aziende quotate a rapida espansione le cui azioni si pensa che abbiano oscillazioni positive in breve tempo,
  • Il value: privilegia il valore intrinseco delle aziende, cercando quelle più stabili e consolidate, prevedendo che in un periodo medio lungo si abbiano delle oscillazioni positive.

Nel caso in cui volessimo previlegiare la strategia “value” dobbiamo capire bene il valore delle aziende a cui siamo rivolti all’acquisto delle azioni.

Diamo alcune nozioni fondamentali per capire quando un’azienda è solida e promettente.

Aziende solide e promettente: gli indicatori

Per capire se un’azienda è solida è promettente, occorre considerare diversi valori fondamentali, come ad esempio:

  • il rapporto prezzo utili (P/E o Price Earning): è il rapporto tra il prezzo di mercato e gli utili per azione che sta ad indicare quanto l’azienda guadagna e potrà incassare in futuro. Più il P/E è alto più ilvalore del titolo sul mercato è alto e viceversa. Se questo valore si presenta molto alto significa che il mercato sovrastima il tasso di crescita di quella società. Cioè paga oggi fino a 20 o 30 o addirittura 50 volte gli utili che potrà produrre in futuro. Quindi quando questo valore è troppo alto bisogna stare molto attenti e capire in che ambito l’azienda opera, nel caso in cui si trattasse di un settore fortemente innovativo, ciò risulterebbe anche ragionevole;
  • il rapporto tra prezzo mercato e valore contabile (Price/Book Value): è il rapporto tra il prezzo di mercato dell’azione e il valore di bilancio del patrimonio netto per azione e viene usato per misurare se e quanto un’azienda sia sottovalutata o sopravvalutata dal mercato. Se è maggiore di 1, significa che il mercato assegna all’azienda un valore maggiore rispetto al suo valore contabile, per cui quest’ultima è sopravvalutata. Se il valore è inferiore a 1 il titolo quota a sconto, ciò significa che si potrebbe acquistare a meno di quanto vale. Ma bisogna valutare bene la scelta di acquistare un titolo con un Price/Book Value inferiore ad 1 perché a volte un rapporto basso si giustifica con prospettiva di crescita del titolo inferiori alla media;
  • il rapporto tra il prezzo e i dividendi (Dividend Yeld): è il rapporto tra i dividendi pagati dall’impresa ed il suo prezzo di borsa. Il Dividend Yeld indica, quindi, il rendimento del titolo, perché più un’azienda è capace di staccare dividendi periodici e dunque di pagare utili ai suoi azionisti, maggiore sarà la sua redditività attesa. Al contrario invece, minore sarà il valore del dividend yeld e minore sarà la capacità dell’azienda di remunerare il capitale investito. Questo indice è molto importante soprattutto per le aziende che generano grandi flussi di cassa, che non tendano ad un rinvestimento dell’utile come compagnie energetiche e di telecomunicazioni. Mentre le aziende industriali e tecnologiche preferiscono reinvestire gli utili in nuovi progetti, per garantire un maggior valore futuro, anziché immediato, ai loro azionisti.

Saper investire è saper guardare oltre

Questi indici, sicuramente, non solo gli unici elementi da considerare per selezionare i titoli su cui puntare ma forniscono importanti parametri da non trascurare.

Facciamo degli esempi come poter valutare nel miglio modo possibile questi indicatori in nostro possesso.

Un rapporto prezzo/utili molto più elevato rispetto alla media di settore e anche alla media storica può indicare due sole cose:

  • che l’azienda ha straordinarie prospettive di crescita, quindi i suoi titoli sono da comprare;
  • che il mercato la sta sopravvalutando in termini di rendimenti attesi e quindi è meglio non avventurarsi nel loro acquisto.

Anche quando siamo davanti ad un prezzo inferiore al valore contabile può significare un’opportunità di acquisto a sconto rispetto al reale valore. Ma può anche essere invece indice di una società che sta in difficoltà e tale situazione induce il mercato a scambiarla a un prezzo più basso.

Come abbiamo capito da tutto ciò che si è scritto fin qui, certamente non è semplice comprendere se un titolo è sottovalutato e quindi da comprare. Bisogna prendere in considerazione moltissimi elementi, come: l’utile, la redditività, il rapporto P/E della società in rapporto a quelli di mercato e infine questi indici non sono sicuramente decisivi e definenti. Occorre, quindi approfondire altre conoscenze sull’azienda su cui si intende investire. Altri fattori da dover prendere in considerazione sono:

  • chi guida e possiede quella società;
  • quali sono i suoi piani di sviluppo;
  • l’azienda acquisisce oppure è soggetta ad essere acquistata;
  • il vantaggio competitivo di dell’azienda rispetto ai suoi competitor;
  • le prospettive di sviluppo del settore economico in cui l’azienda opera e le possibilità di crescita di quell’azienda in tale ambito.

Sicuramente sono elementi difficilmente misurabili e a volte anche reperibili ed è proprio questo il duro lavoro da dover eseguire per saper individuare i titoli vincenti su cui puntare.

Guadagnare in Borsa: come approcciare agli investimenti

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.