Borsa di Milano: il Coronavirus e le conseguenze sulle azioni

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25/02/2020

Le conseguenze del Coronavirus sulla Borsa di Milano.

Borsa di Milano: il Coronavirus e le conseguenze sulle azioni

A causa del Coronavirus in questo inizio settimana i numeri in Borsa per alcune azioni a Piazza Affari hanno segnato un crollo netto. Purtroppo nel mondo siamo il Paese con più contagi da Coronavirus dopo la Cina e la Corea del Sud, con 7 deceduti e tutti nella Regione Lombardia, con circa 300 casi di contagio in Italia.

Vediamo qual è al momento la situazione in Borsa

A Milano ieri il Ftse Mib ha chiuso a meno 4,03 a 23.774,26 punti. In questa situazione del Coronavirus i titoli più penalizzati sono quelli legati al made in italy, che sono penalizzati da un minor afflusso turistico e da un drastico calo delle vendite e perché stretti nella morsa dei minori introiti.

I titoli più penalizzati a Piazza Affari in questo momento di Coronavirus sono quelli di Salvatore Ferragamo e Moncler, che segnano una perdita intorno al 7%, poi ancora subiscono pesanti perdite OVS, Tod’s e Brunello Cucinelli.

Proprio la realtà dei minori flussi turistici crea che le attività in Italia subiscano, per alcuni marchi, un calo molto forte, con Tod’s parliamo almeno del 30%, mentre di altri nomi come potrebbero essere Moncler e Cucinelli parliamo di una percentuale che può andare dal 10% fino ad arrivare al 15%.

Goldman Sachs ha dichiarato come il settore del lusso potrebbe avere un brutto blocco della crescita che facilmente si può trasformare in contrazione, si spera in un cambiamento delle situazioni nel secondo semestre, solo così potrebbero migliorarsi.

I minori spostamenti di chi viaggia sempre a causa del Coronavirus sta provocando danni ad Autogrill con una perdita di circa l’11%, e circa del 7% al colosso della ristorazione commerciale come Marr.

Per non parlare di tutti i danni che si stanno avendo in Lombardia ma anche nelle altre città coinvolte, la misura di tenere chiusi discoteche, bar e pub rappresenta un danno da non sottovalutare; solo il tempo ci dirà quale saranno i danni reali che subiranno queste attività.

L’ordinanza per ora è stata data per 7 giorni, ma per essere coerenti con la quarantena che è stata sempre fatta, i giorni dovrebbero essere 14, questo vale anche per le manifestazioni, eventi e riunione in luoghi pubblici, di carattere culturale, sportivo e religioso.