Buoni fruttiferi di Poste Italiane: cointestazione con la clausola CPFR, cosa significa

Buoni fruttiferi postali cointestati con la clausola CPFR, cosa implica? Chi può richiedere il rimborso?

I buoni fruttiferi di Poste Italiane sono un ottimo strumento di investimento sicuro ed esistono diverse tipologie per le diverse esigenze dei risparmiatori. I buoni fruttiferi inoltre sono anche cointestabili a due o più persone, ma mai più di quattro. Vi è una clausola denominata CPFR (Con Pari Facoltà di Rimborso), questa intende che ciascuno degli intestatari ha la facoltà di ottenere il rimborso spettante.

Buoni fruttiferi di Poste Italiane: clausola CPFR, cosa implica

La cassa Depositi e Prestiti, con la clausola CPFR dà la possibilità ad ogni intestatario di richiedere in modo autonomo il rimborso del Buono. Il titolare cointestatario per ottenere il rimborso basta presentarsi allo sportello munito del titolo cartaceo.

La contestazione dei Buoni a più soggetti è ammessa per un massimo di quattro persone e con la facoltà di rimborso disgiunto per ogni intestatario. Va, però, precisato che c’è la possibilità di escludere questa facoltà al momento della sottoscrizione. La contestazione non è ammessa tra soggetti maggiorenni e minorenni o tra soli soggetti minorenni.

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Buoni fruttiferi di Poste Italiane: rimborso cointestatario

La Cassa Depositi e Prestiti prevede anche la possibilità di notificare un’opposizione al rimborso da parte di uno o più cointestatari da presentata direttamente all’ufficio postale o tramite notifica di un ufficiale giudiziario. In questo modo il buono non potrà essere rimborsato senza il consenso anche degli altri soggetti cointestatari.

Vi sono dei casi specifici per cui si può presentare opposizione. Per i Bfp emessi fino al 27 dicembre 2000, può essere presentata opposizione al rimborso con le seguenti:

  • Da ciascun intestatario in caso di Buoni emessi a favore di più persone;
  • Tramite i propri legali;
  • Da parte di ciascun coerede, sui Bfp intestati o cointestati a persone defunte;
  • Dai titolari di Buoni che si trovino in possesso di altre persone.

Una volta presentata opposizione, il buono fruttifero potrà essere rimborsato solo dopo la revoca di tale opposizione da parte di chi l’ha presentata; oppure tramite provvedimento autorizzativo dell’Autorità Giudiziaria.

Mentre per i Buoni fruttiferi postali emessi dal 28 dicembre 2000 in poi non è più possibile presentare opposizione al rimborso da parte di uno dei contestatari, ma questa può avvenire solo tramite provvedimento dell’Autorità Giudiziaria che ordini a Poste la sospensione del pagamento. Il buono sarà di nuovo rimborsabile solo con un eventuale ulteriore notifica che rimuova l’impedimento.

Buoni fruttiferi postali cointestati: come controllare la sua esistenza

È possibile effettuare una verifica dell’esistenza di buoni fruttiferi intestati o cointestati a sé stessi. Ciò si può richiedere presso un qualsiasi ufficio postale, ed ha un costo in base a quanti uffici postali verranno coinvolti nella ricerca. Quindi bisogna dare informazioni più precisi possibile per limitare il cerchio della ricerca, rendendola più veloce e semplice.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.