Buoni Fruttiferi: ecco le caratteristiche e i rendimenti dei “Buoni Fruttiferi 3 Anni Plus”

-
27/08/2019

I buoni fruttiferi 3 Anni Plus, un nuovo tipo di buono di Poste Italiane con un rendimento e caratteristiche interessanti

Buoni Fruttiferi: ecco le caratteristiche e i rendimenti dei “Buoni Fruttiferi 3 Anni Plus”

Poste Italiane ha introdotto un nuovo tipo di buoni fruttiferi, precisamente i “Buoni Fruttiferi 3 Anni Plus”. Anche questi, come del resto tutti gli altri tipi di buoni fruttiferi postali, sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti. Oggi bisogna considerare il buono fruttifero un titolo di risparmio e non più di investimento, in quanto hanno un rendimento più tosto basso. Sicuramente allo svantaggio del tasso basso si contrappone il vantaggio che il rischio di perdita del capitale è zero, poiché tale strumento è garantito dallo Stato.

Buoni Fruttiferi 3 anni Plus: il rendimento allo scadere

Uno nuovo tipo di buoni fruttiferi postali collocati sul mercato da poste Italiane nell’ultimo periodo, come abbiamo detto sono i “Buoni Fruttiferi 3 Anni Plus”. Bisogna far presente che il rendimento annuo lordo a scadenza di questo tipo di Buoni Fruttiferi è molto basso, infatti raggiunge la misura dello 0,40% su cui bisogna sottrarre le tasse nella misura del 12,50%.

Il tasso di rendimento basso  è uno dei motivi che tale titolo viene definito strumento di risparmio e non di investimento.

Buoni fruttiferi: uno strumento finanziario privilegiato dagli italiani

In questo periodo di recessione che si sta vivendo, molte persone cercano di mettere al sicuro quei pochi risparmi accumulati con molta fatica, e scelgono in grande percentuale l’investimento nei buoni fruttiferi, anche se ci sono altre forme di investimento più interessanti dal lato della rendita, come obbligazioni di Stato, fondi di investimento obbligazionari. Ma, queste forme di investimento hanno delle diverse spese, e il capitale non sempre è garantito al 100%, per questo il risparmiatore tende sempre a privilegiare i buoni.


Leggi anche: Smart working per statali: ipotesi anche dall’estero

I buoni Fruttiferi postali hanno raggiunto, in tempi remoti, degli ottimi rendimenti. Infatti, prima dell’entrata in vigore dell’euro, quando in Italia la moneta nazionale era la Lira e l’inflazione si aggirava intorno al 5% con punte fino al 20%, i Buoni Postali avevano degli alti rendimenti. Questi sono stati la fortuna di tante famiglie italiane che hanno fatto degli ottimi affari, ma oggi invece la situazione è cambiata drasticamente. Anche se l’euro è una moneta forte che porta vantaggi sul piano dell’acquisizione di materie prime, ma ha fatto abbassare i tassi di rendimento di obbligazioni e di Buoni Postali.

Buoni Fruttiferi 3 anni Plus: le principali caratteristiche

Le caratteristiche dei Buoni Fruttiferi 3 anni Plus sono:

  • capitale garantito;
  • rendimento dello 0,40% annuo lordo;
  • si possono ritirare anche prima della scadenza;
  • esenti da spese;
  • tassazione agevolata del 12,5%;
  • sottoscrizione sia online sia presso un ufficio di Poste Italiane;
  • il taglio minimo è di 50 euro.

Buoni Fruttiferi: procedura di rimborso

La procedura di rimborso è diversa in base alla forma del buono: cartacea o dematerializzata.

Nel caso si è in possesso di buoni fruttiferi postali cartacei, per procedere con il rimborso, bisogna presentarsi allo sportello munito del buono, e un documento di identità. Il rimborso si può richiedere in qualsiasi momento, senza costi aggiuntivi, ma sarà restituito solo l’intero capitale. Gli interessi verranno pagati solo al 3° anno, cioè alla scadenza.

I Buoni Postali 3 anni Plus, dopo 3 anni scadono e da quel momento non saranno più conteggiati gli interessi.

Nel caso, trascorrono 10 anni dalla scadenza e non si è fatta richiesta di rimborso da parte del proprietario o dai suoi eredi, il buono decade in prescrizione e quindi non è più rimborsabile.


Potrebbe interessarti: Nuovo digitale terrestre: cosa cambia su bonus, frequenze e canali TV

Per i Buoni Fruttiferi dematerializzati, la procedura di rimborso avviene in modo automatico, alla scadenza vengono accreditati sul conto di appoggio il capitale più gli interessi maturati. Quindi il pericolo di prescrizione non è un pericolo.

Buoni fruttiferi postali “Risparmiosemplice”: cosa sono e come sottoscriverli. Ecco le novità