Buoni fruttiferi postali a 30 anni: accolto il ricorso

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02/11/2019

Buoni fruttiferi postali a 30 anni, accettato ricorso. Troppo spesso i consumatori ignorano i loro diritti quali parti deboli nel rapporto con gli intermediari finanziari.

Buoni fruttiferi postali a 30 anni: accolto il ricorso

In data 30 ottobre 2019 è stato accolto l’ennesimo ricorso presentato all’Arbitro Bancario Finanziario nell’interesse di una coppia di soci della provincia di Cosenza cointestatari di 3 buoni fruttiferi postali di £.1.000.000 cadauno emessi nel febbraio del 1988. Recatisi all’ufficio postale per ottenerne il rimborso nel mese di marzo, i beneficiari scoprivano che Poste Italiane intendeva loro riconoscere l’importo di €.5.700,00 per ciascuno dei buoni.

Si rivolgevano pertanto all’Unione Nazionale Consumatori Cosenza ritenendo che l’importo loro dovuto fosse superiore.

In appena sei mesi dal conferimento dell’incarico i consumatori, assistiti dall’Avvocato Pierluigi Basile, hanno ottenuto quanto loro spettante e più precisamente oltre €.12.000 per un buono ed oltre €.10.000 per i restanti due.

L’ABF ha infatti stabilito che i beneficiari hanno diritto a “che l’intermediario provveda al rimborso del buono postale n. XXX applicando le condizioni previste nella stampigliatura originaria relativamente all’intero trentennio. Dispone altresì che provveda al rimborso dei buoni fruttiferi postali n. XXX e n. XXX, relativamente al periodo dal 21° al 30° anno, applicando le condizioni originariamente risultanti dai titoli stessi”.

È purtroppo prassi consolidata di Poste Italiane rimborsare tali titoli con scadenza a trent’anni, in genere appartenenti alle serie P, Q, R (P/O, P/Q), secondo le previsioni contenute nel D.M. del tesoro 13.06.86 che recano rendimenti peggiorativi rispetto a quelli riportati a tergo dei buoni.


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Si precisa che anche coloro i quali hanno ottenuto il rimborso di tali buoni negli ultimi dieci anni possono richiedere la differenza spettantegli.

Per chi volesse è possibile rivolgersi all’Unione Nazionale Consumatori Cosenza, con sede in via Panebianco, n.326, per ottenere una consulenza e valutare le iniziative da intraprendere contattandoci via mail a [email protected], oppure su facebook alla pagina “Unione Nazionale Consumatori Cosenza”, oppure ancora telefonicamente al n. 098436262 chiedendo dell’Avv. Pierluigi Basile.

Circa la vicenda “buoni fruttiferi postali”, ovvero uno dei principali prodotti di investimento finanziario in Calabria e nel sud in generale, specie negli anni ’80 e ’90, si ritiene opportuno che sia data ampia diffusione alla presente notizia troppo spesso ignorata dai consumatori beneficiari di titoli analoghi, quali contraenti deboli al cospetto dell’intermediario finanziario.

Un risultato come quello di cui al recente disposto dell’ABF si ottiene nei casi di:
  • buoni emessi successivamente al mese di giugno dell’anno 1986;
  • utilizzo da parte di Poste Italiane di moduli “vecchi” (per l’epoca) appartenenti per lo più alle serie O e P.

Con i migliori saluti.

Unione Nazionale Consumatori Cosenza

Il delegato

Avv. Pierluigi Basile