Buoni fruttiferi postali cartacei e dematerializzati: la prescrizione

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12/02/2020

Attenzione alla prescrizione dei buoni fruttiferi postali: dopo 10 anni dalla scadenza i BFP non sono più rimborsabili.

Buoni fruttiferi postali cartacei e dematerializzati: la prescrizione

I buoni fruttiferi postali sono, senza alcun ombra di dubbio, l’investimento preferito dagli italiani per la sicurezza che offrono nell’investimento. I Bfp sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo stato Italiano. Anche se i rendimenti non sono molto alti, quindi, rappresentano un investimento sicuro poichè il capitale investito viene sempre rimborsato e non si rischia, quindi, la perdita dei propri soldi.

Buoni Fruttiferi postali

L’offerta dei buoni fruttiferi postali è attualmente molto varia e adattabile, quindi, ad ogni profilo di risparmio e di esigenze personale. Gli investimenti vanno da un minimo di 3 anni ad un massimo di 20 anni.

Alla scadenza il buono fruttifero postale può essere riscosso per ulteriori 10 anni prima di cadere in prescrizione.

La prescrizione dei Buoni fruttiferi postali è, quindi, di 10 anni. E’ da tenere attentamente sotto controllo la data di scadenza dei propri BFP poichè se trascorreranno 10 anni dalla scadenza di un buono non solo si perderanno gli interessi maturati nel periodo di investimento ma anche il capitale investito. Dopo 10 anni dalla scadenza infatti, buono non è più rimborsabile.

Questo accade, però, soltanto per i buoni fruttiferi postali cartacei. I Buoni Postali dematerializzati, infatti, non sono soggetti a prescrizione poichè alla scadenza vengono automaticamente riacreditati sul conto corrente o sul libretto postale dell’intestatario (che finchè il buono è in essere, tra l’altro, non potrà mai essere chiuso o estinto senza estinguere anche il buono dematerializzato).


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Avendo i Buoni fruttiferi scadenze abbastanza lunghe (si parla di un minimo di 3 anni e un massimo di 20 anni) si potrebbe “dimenticare” di possederli, che sono scaduti ecc…E’, quindi, consigliabile investire in buoni Postali dematerializzati per non correre il rischio che il denaro investito venga prescritto.