Buoni fruttiferi postali e Coronavirus: il capitale investito è a rischio?

-
31/03/2020

I buoni fruttiferi postali sono assicurati dallo Stato, eppure in tanti si chiedono se è possibile perdere il capitale investito?

Buoni fruttiferi postali e Coronavirus: il capitale investito è a rischio?

I risparmiatori che hanno optato investendo il denaro in buoni fruttiferi postali, possono stare del tutto tranquilli? I titoli vengono immessi nel mercato da Poste Italiane e, lo Stato né garantisce l’investimento. Prodotti molto utilizzati perché sono privi di spese sia al momento della sottoscrizione che nella fase di rimborso. Tuttavia pendono gli oneri fiscali. In tanti si chiedono cosa rischiano i buoni fruttiferi postali con la crisi dell’epidemia da Covid-19.

È possibile che i tassi di interesse vengano ridotti più del dovuto, oppure, che il capitale investito possa subire gli effetti di una patrimoniale? Quanto è reale il rischio che i risparmiatori perdano i soldi investiti? Del resto la crisi sanitaria ed economica percuote con forza il nostro Bel Paese e, gli sviluppi tanto attesi tardano ad arrivare. Dall’altra parte confidiamo speranzosi nella presenza di una solida potenzialità finanziaria.

Buoni fruttiferi postali: capitale assicurato

Spesso si parla di titoli garantiti dallo Stato, ma il dubbio è sempre infido. In sintesi, si tratto di prodotti il cui investimento viene tutelato dallo Stato italiano. Ciò significa che lo Stato garantisce ai risparmiatori, la restituzione del capitale investito più gli interessi che nel corso degli anni sono maturati sul titolo.


Leggi anche: Censis, il rapporto del 2020 su consumi, ricchezza, società e sussidi di welfare: l’effetto del coronavirus

Cosa potrebbe accadere ai buoni postali nel caso di un default?

Nella peggiore delle ipotesi in cui lo Stato italiano dichiarasse fallimento, il capitale investito in buoni fruttiferi postali non viene intaccato. I buoni fruttiferi postali, anche in presenza dell’urgenza per epidemia da Coronavirus vengono garantiti. Lo Stato assicura nelle mani del risparmiatore la riconsegna del capitale investito, con l’aggiunta degli interessi.

Si azzera del tutto il possibile rischio per il risparmiatore di perdere il denaro investito. Tuttavia, in tanti si chiedono se lo Stato in caso di fallimento sia nelle condizioni economiche di rimborsare i titoli. Nell’ipotesi in cui si presentasse uno scenario apocalittico in soccorso al nostro Bel Paese dovrebbero giungere le azioni dell’Unione Europea.

È possibile che non vengano ribassati i tassi di interesse per emergenza Covid-19?

Il capitale investito non corre rischi, la stessa cosa forse non si può dire per gli interessi. Nel 1986 vi fu un’azione dello Stato che portò in ribasso i titoli, convertendo i tassi dalla serie O e P alla serie Q. Un Decreto Ministeriale che segnò l’inizio di accessi dibattiti e molte contestazioni.

Sostanzialmente, se dovesse subentrare qualche provvedimento immediato, Poste Italiane potrebbe modificare l’indice dei tassi di interesse anche sui buoni fruttiferi postali già emessi come avvenuto in passato.