Buoni fruttiferi postali: rimborso a rischio? Come recuperarlo in caso di prescrizione

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12/06/2023

Buoni fruttiferi postali: rimborso a rischio? Come recuperarlo in caso di prescrizione

In seguito alla prescrizione dei buoni fruttiferi postali si corre il rischio di non ottenere il rimborso del loro valore. Il diritto al rimborso del buono, infatti, se non viene esercitato entro il termine di prescrizione viene meno, così come accade per ogni titolo di credito. Fortunatamente non tutti i Buoni fruttiferi postali corrono il rischio di cadere in prescrizione, e in molti casi si può ottenere il rimborso del buono anche in seguito al decorrere del tempo. Vediamo quali sono i tipi di buoni fruttiferi postali che rischiano di cadere in prescrizione e come fare per ottenere il rimborso del buono fruttifero nonostante sia decorso il termine di prescrizione.

Buoni fruttiferi postali e rischio prescrizione

I buoni fruttiferi postali sono dei titoli di credito che vengono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e vengono distribuiti da Poste Italiane. Essi godono di una tassazione agevolata e offrono moltissime opportunità di investimento, risultando adatti sia ai risparmiatori meno esperti, sia a quelli più navigati che magari vogliono differenziare il proprio portafogli in maniera sicura. Tra i buoni fruttiferi postali si distinguono inoltre due macrocategorie:

  • Buoni fruttiferi cartacei;
  • Buoni fruttiferi dematerializzati.

I primi sono rilasciati come documenti cartacei, e per ritirare l’importo maturato a scadenza occorre presentarli all’ufficio postale recandosi allo sportello di persona. È strettamente necessario essere in possesso del buono cartaceo per ritirarne l’importo a scadenza, e se l’abbiamo smarrito oppure ci è stato sottratto, è possibile ottenerne una copia previa richiesta all’ufficio postale e denuncia di furto o smarrimento.


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I buoni fruttiferi dematerializzati, invece, sono emessi in formato digitale, e il loro rimborso avviene automaticamente sul conto di regolamento. Questo aspetto, come vedremo tra poco, risulta di fondamentale importanza per il compimento della prescrizione, in quanto nel primo caso bisogna prestare molta più attenzione. Scopriamo perché.

Prescrizione buoni fruttiferi postali: quando avviene e cosa fare

Il rischio di prescrizione del diritto al rimborso del buono fruttifero postale sorge in seguito all’acquisto di buoni fruttiferi cartacei. Qualora il titolo sia dematerializzato, infatti, il rimborso avviene direttamente sul conto BancoPosta ovvero sul proprio libretto postale di regolamento; per questo motivo è praticamente impossibile che un buono dematerializzato cada in prescrizione.

Nel momento in cui il buono fruttifero postale scade, inizierà a decorrere la prescrizione del diritto al rimborso del titolo di credito. La prescrizione è dovuta all’inerzia del beneficiario, che non si reca fisicamente allo sportello a ritirare i soldi causando la perdita del diritto al rimborso del titolo. Come la maggior parte dei diritto di credito, il termine di prescrizione dei buoni fruttiferi postali decorre in dieci anni dalla data di scadenza. Dopo dieci anni, si può ottenere comunque il rimborso, ma solo se ricorrono alcune circostanze.

Buoni fruttiferi postali prescritti: quando si possono rimborsare

Se il buono fruttifero postale è cartaceo e sono trascorsi più di 10 anni dalla sua scadenza, per ottenere il rimborso del buono bisogna che ricorrano almeno due condizioni:

  • L’intestatario del titolo, al momento della sottoscrizione, non ha avuto il foglietto informativo che specifica il tempo di prescrizione del buono;
  • Nella sezione posteriore del buono fruttifero non c’è nessuna informativa che specifichi i dettagli in merito alla prescrizione del titolo.

In questi casi il risparmiatore avrà diritto al rimborso anche dopo il termine di prescrizione perché Poste Italiane, non avendo specificato le informazioni necessarie al beneficiario in merito alla prescrizione, ha violato i principi di buona fede e correttezza.

Questa è l’interpretazione data dalla giurisprudenza prevalente, mentre l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), in casi del tutto simili accorda soltanto il risarcimento del danno.


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Il reclamo contro la prescrizione dei buoni

Prima di adire l’autorità giudiziaria per ottenere il rimborso dei buoni fruttiferi postali, bisogna fare reclamo alle Poste e poi all’arbitro bancario finanziario ABF. In particolare, l’Arbitro Bancario Finanziario può essere interpellato nel momento in cui sono trascorsi 60 giorni dal reclamo in Poste e non abbiamo ancora ottenuto risposta.

Se non è stato possibile ottenere il rimborso nemmeno mediante reclamo e ABF bisognerà rivolgersi al giudice di pace o al tribunale competente. In particolare, ci si può rivolgere al giudice di pace per avere il rimborso di un buono fruttifero del valore pari o inferiore a 10.000 euro, mentre per tutti gli altri buoni fruttiferi bisogna fare ricorso al tribunale ordinario.

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