Buoni fruttiferi postali: tempistica e costi di un ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario

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02/03/2020

Quali sono le spese per avviare un ricorso presso l’Arbitro Bancario Finanziario (Abf). Quanto tempo bisogna aspettare dopo la presentazione del ricorso per il calcolo sbagliato degli interessi dei buoni postali?

Buoni fruttiferi postali: tempistica e costi di un ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario

Cosa rappresentano i Buoni fruttiferi postali per gli italiani? Simboleggiano l’utilizzo di risparmi da collocare in prodotti d’investimento, affinché, il capitale produca negli anni un maggiore incremento del denaro. Tuttavia, quella che potrebbe sembrare una semplice collocazione di denaro nel mercato, attraverso la sottoscrizione di buoni fruttiferi postali, al fine di produrre un beneficio, spesso lascia l’amaro in bocca. Specie quando, Poste Italiane ha immesso nel mercato buoni fruttiferi postali carenti del timbro legato alla dicitura chiara degli interessi dal 21° al 30° anno. Cosa deve fare il risparmiatore per ricevere il capitale con il conteggio degli interessi giusti? Presentare un ricorso presso l’Arbitro Bancario Finanziario.

Buoni fruttiferi postali: costi del ricorso all’Abf

Se il buono fruttifero postale non ha prodotto gli interessi indicati, oppure, nel caso in cui il rimborso del titolo non è conforme a quanto indicato nel retro, è possibile presentare un ricorso presso l’Arbitro Bancario Finanziario. I costi del ricorso, non sono per nulla paragonabili alle spese sostenute per un ricorso ordinario in Tribunale. Parliamo di una spesa di 20 euro versata come contributo necessario per il costo della procedura. Nel caso in cui l’Abf accolga il ricorso, anche solo in parte l’importo versato sarà restituito.

Come si versa il contributo spese di 20 euro? È ammesso il pagamento in denaro contante solo nelle filiali della Banca d’Italia, oppure, si può utilizzare uno dei seguenti metodi di pagamento, quali:


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  • bonifico bancario o postale all’Iban n. IT71M0100003205000000000904, intestato alla Banca d’Italia Segreteria tecnica dell’Arbitro Bancario Finanziario;
  • Versamento sul bollettino di conto corrente postale indicando nell’apposito riquadro il numero 98025661. Il pagamento dovrà essere intestato alla Banca d’Italia – Segreteria tecnica dell’Arbitro Bancario Finanziario. È importante riportare nella causale del versamento la dicitura che indica la motivazione del pagamento, quindi, nella causale va riportato la forma: ricorso Abf. Inoltre, è altresì importante, riportare nel versamento il proprio codice fiscale, oppure, l’indicazione della Partita IVA.

Buoni fruttiferi postali: tempistica del ricorso

Come ogni giudizio si presenta un ricorso, si attendono le controdeduzioni, poi la replica e la controreplica rispettando la fase di tempistica che segue, quale:

  • Poste italiane dalla presentazione del ricorso in merito ai buoni fruttiferi postali, dispone di 45 giorni per presentare le controdeduzioni;
  • il soggetto che ha proposto il ricorso disporrà di 25 giorni per replicare;
  • l’intermediario nei 20 giorni successivi potrà presentare una controreplica.

Solo quando il fascicolo conterrà tutti gli atti, il Collegio dell’Arbitro Bancario Finanziario provvederà a esaminarli, ed entro 60 giorni esprimerà il giudizio.

Tuttavia, tale tempistica potrebbe non essere rispettata, in quanto il giudizio potrebbe essere sospeso di altri 60 giorni dalle parti dell’Abf come:

  • segreteria tecnica per l’espletamento della procedura preparatoria;
  • Collegio dell’Arbitro Bancario Finanziario per la valutazione di ulteriori elementi;
  • Presidente al fine di legittimare il ricorso.

Inoltre, bisogna considerare che la tempistica della procedura potrebbe subire dei rallentamenti dovuti alla mole dei ricorsi troppo elevata.