Buoni Fruttiferi Postali: un capitale ritrovato o solo un ricordo di famiglia?

I buoni fruttiferi postali che hai ritrovato per caso a casa di un tuo vecchio parente, si possono riscuotere? Ecco cosa bisogna fare

Molto spesso capita, che nella casa della nonna o di un vecchio parente, nascosto in un sotto cassetto o dietro ad un mobile, di ritrovare qualcosa di valore. Molto frequente sono i ritrovamenti di buoni fruttiferi postali, che nessuno conosceva della sua esistenza di conseguenza non riscosso. Vediamo cosa fare quando si ritrova un titolo del genere tra le cose care della tua nonna deceduta.

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Buoni Fruttiferi Postali: ritrovati in modo fortuito

Nel momento in cui ritrovi un buono fruttifero postale in modo fortuito, la prima cosa importante da controllare è la sua scadenza. I buoni fruttiferi solitamente hanno una durata lunga, venti o trenta anni, e a volte ci sono anche delle proroghe.

Quindi, è basilare verificare che il buono sia ancora in corso di validità, o che sia già scaduto o che ancora debba trascorrere il tempo di prescrizione.

Nel caso in cui, il buono sia già scaduto, bisogna tener presente che non siano ancora trascorsi 10 anni dalla scadenza, in modo che non sia andato in prescrizione.

Di conseguenza, un’altra verifica da fare è a chi è intestato il buono e chi ha diritto a riscuoterlo. Spesso succede che il buono è intestato ad una persona già defunta, quindi subentrano gli effettivi eredi. Saranno gli eredi stessi a formulare la richiesta di rimborso del buono.

Facciamo un esempio per capire meglio: il buono postale ritrovato è intestato al nonno appena deceduto, la richiesta di rimborso dovrà essere presentata dagli eredi che sono: la nonna, se fosse ancora in vita, e da tutti i figli. Questi hanno il diritto di riscuotere le somme derivanti dalla riscossione nella misura prevista dal Codice Civile, in caso di concorso tra più eredi. Per dichiarare chi siano gli eredi a Poste Italiane, è sufficiente produrre alle Poste una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Poste Italiane S.p.A., essendo concessionaria di pubblico servizio, è obbligata a ricevere tale dichiarazione sostitutiva, a norma del d.p.r. n. 445/2000.

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Buoni Fruttiferi Postali: andati in prescrizione, cosa si può fare

Se sono trascorsi 10 anni dalla data di scadenza, il titolo è prescritto, cioè non si ha più il diritto di riscuoterlo.

Tempo fa, sembrava che era possibile ottenere il rimborso del buono postale fruttifero anche dopo lo spirare del termine di prescrizione: l’art. 8 comma 2, del Decreto del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione del 19 dicembre 2000 (G.U. n. 300 del 27 dicembre 2000) testualmente dispone che “La Cassa depositi e prestiti ha facoltà di disporre, con apposita delibera del consiglio di amministrazione, il rimborso dei crediti prescritti a favore dei titolari dei buoni fruttiferi postali che ne facciano richiesta”.

Ma oggi, questa strada non è più percorribile, e gli eredi non possono riscuotere il buono. La Cassa Depositi e prestiti, nel 2003, è stata trasformata in società per azioni. Per i rapporti in corso è subentrato il Ministero delle Finanze.  Per questo motivo i buoni postali fruttiferi vengono trasferiti al Ministero ed equiparati ai titoli del debito pubblico, regolamentandoli con la stessa disciplina in tema di prescrizione, ossia quella del Codice Civile.

Il Ministero, ha unificato la disciplina tra i vari titoli di debito pubblico e i buoni fruttiferi postali, per non determinare una disparità di trattamento per i titolari, precludendo definitivamente la possibilità di rimborso dei buoni dopo lo spirare del termine decennale dalla scadenza da parte della Cassa depositi e prestiti.

In conclusione, quando ritrovate un buono fruttifero non perdete tempo, attivatevi subito per la sua riscossione, altrimenti invece di ritrovarvi nelle mani un cospicuo capitale, vi ritroverete solo una pergamena da incorniciare come ricordo di famiglia.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.