Buoni postali vecchi: a chi rivolgersi per incassarli?

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27/10/2019

I buoni fruttiferi postali caduti in prescrizione possono essere riscossi? Vediamo il caso del nostro lettore che ha buoni postali del 1943.

Buoni postali vecchi: a chi rivolgersi per incassarli?

C’è chi ritrova Buoni Fruttiferi Postali dopo 60 anni dalla loro emissione e credendo di non poterli più incassare getta la spugna. I buoni fruttiferi postali, infatti, anche se scaduti non sono irrecuperabili, semplicemente non sono più fruttiferi. Come abbiamo più volte detto i buoni fruttiferi postali sono un investimento a lungo termine  ma che possono essere liquidati  in qualsiasi momento, anche prima della scadenza.

Buoni postali del 43: possono essere riscossi?

Un nostro lettore ci chiede:

Ho buoni postali del 1943 come devo fare x incassare? Ho bisogno di un indicazione. A chi rivolgermi x incassare

Attenzione però, ogni buono postale ha una scadenza ma anche una prescrizione che decorre dalla data di scadenza.

La scadenza individua soltanto il periodo in cui il buono è  fruttifero, ovvero il periodo in cui matura interesse sul capitale. La prescrizione, che interviene sempre 10 anni dopo la scadenza, indica, invece, la morte del buono, ovvero il momento il cui non sarà più neanche rimborsabile il capitale.

Mentre un buono scaduto, quindi, può essere riscosso, un buono prescritto purtroppo no. Ed è bene ricordare che la prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il buono scade.


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I buoni postali emessi prima del 2000 avevano scadenza trentennale e quindi, ipoteticamente i suoi buoni del 1943 sono scaduti nel 1973 e prescritti, quindi nel 1983. A differenza di quello che sedicenti avvocati vogliono far credere il rimborso dei buoni prescritti non è possibile e, quindi, per incassare i suoi buoni del 1943 non può fare assolutamente nulla.

Può trovare un approfondimento in questo articolo: Poste Italiane: buoni fruttiferi prescritti, è possibile il rimborso?