Buoni spesa Coronavirus: disponibili da domani, ecco per chi e dove

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30/03/2020

Nella giornata di domani i Comuni potranno usufruire dei fondi destinati per gli aiuti alimentari. I sindaci avranno il compito di gestire i buoni spesa individuando i beneficiari tra i più colpiti dall’emergenza da Coronavirus.

Buoni spesa Coronavirus: disponibili da domani, ecco per chi e dove

Buoni spesa per i più bisognosi da subito, in vigore la proposta del Presidente del Consiglio. Nella giornata di domani, 31 marzo, i Comuni disporranno delle risorse stanziate dal Governo. Il fondo da 400 milioni destinati a sovvenzionare i buoni spesa sarà attivo per ogni Comune da subito. Il progetto a sostegno delle famiglie comunicato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri nella diretta dello scorso sabato è stato firmato da Angelo Borrelli capo della Protezione Civile.

Buoni spesa: la piena disponibilità nelle casse comunali

Vista la necessità la Corte dei Conti ha provveduto ad approvare nell’immediato la misura che garantisce oltre 4 miliardi destinati ai Fondi di solidarietà comunale per sostenere il canale della solidarietà alimentare tra i cittadini.

L’organizzazione dei buoni spesa per le aree a Statuto speciale viene affidata a Regioni e Province. I Comuni riceveranno l’80% del fondo, un sostegno diretto sul principio della popolazione. La parte restante sarà misurata in base alla differenza tra il reddito medio individuale di ogni ente locale, paragonato al reddito nazionale.

La gestione dei buoni spesa è affidata ai Comuni che potranno devolvere i soldi direttamente per l’acquisto di buoni spesa da destinare ai bisognosi. I sindaci, possono anche procedere con l’acquisto di beni di prima necessità da ripartire in ordine d’urgenza tra i cittadini in grave difficoltà economica.


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Un aiuto di circa 400 euro da destinare alle famiglie o cittadini più bisognosi

Il Comune potrà avviare una raccolta fondi attraverso l’apertura di apposito conto corrente destinati alle donazioni dei cittadini più facoltosi. Nel decreto Cura Italia sul canale delle donazioni viene applicata la detrazione del 30%, oppure la deduzione nel caso di azienda. Ai sindaci spetta la piena autonomia sulla organizzazione dei buoni spesa, infatti, con la piena deroga al Codice degli appalti, possono negoziare il prezzo sugli acquisti con gli esercenti e la grande distribuzione.

Inoltre, ai sindaci spetterà il compito d’identificare le famiglie che necessitano degli aiuti nell’immediato e stabilire la modalità dell’azione più congrua in base all’esigenza. Si stima che le famiglie riceveranno all’incirca un importo pari a 400 euro. Tuttavia, i Comuni possono quantificare l’importo da devolvere in base all’intervento d’urgenza.

Il allegato la lettera del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini contenente la  versione completa, comprensiva degli allegati, inerenti l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile. Buoni spesa schema solidarietà alimentare