Busta paga, aumenti da luglio 2020, cambia anche il bonus di 80 euro

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08/01/2020

Più soldi nelle tasche dei lavoratori tra il taglio del cuneo fiscale e il bonus Renzi. Molte le novità che arricchiscono la busta paga nel 2020.

Busta paga, aumenti da luglio 2020, cambia anche il bonus di 80 euro

La busta paga potrebbe subire dei cambiamenti significativi, dal taglio del cuneo fiscale al Bonus di 80 euro. Iniziamo nel chiarire che al momento, manca il decreto attuativo sul taglio del cuneo fiscale, che sostanzialmente dovrebbe prendere vita verso gli inizi del mese di febbraio 2020.  Il governo sta pianificando una misura che dovrebbe partire da luglio con un fondo iniziale di circa 3 miliardi di euro. Ma, molto probabilmente per il 2021 la dotazione si attesterà sui 5 miliardi di euro, e per il 2022 diventeranno 6 miliardi di euro. Sulla misura prevista del taglio del cuneo fiscale si attendono la valutazione della Ragioneria Generale dello Stato che a breve dovrebbero arrivare. Per i dettagli indicativi sul provvedimento occorrerà aspettare che l’intero iter si completi, e la misura acquisti effettiva validità.

Bonus Renzi diventa detrazione fiscale

Nel provvedimento è presente una rimodulazione del Bonus Renzi, il che significa che gli 80 euro non dovrebbero essere versati più in busta paga, ma si trasformano in detrazione fiscale. Tale misura si dovrebbe innescare solo in presenza di un determinato reddito. Infatti, molto probabilmente il bonus di 80 euro si dovrebbe modificare in detrazione fiscale toccando la soglia reddituale di 15 mila euro annui.

Busta paga: aumenti di 500 euro annui con una soglia superiore a 26.600 euro

Tutto sommato salvo modifiche, il governo Conte bis attraverso il taglio del cuneo fiscale, punta a favorire i lavoratori che non rientrano nel bonus degli 80 euro. Brevemente possiamo accennarvi che attraverso l’applicazione della misura i redditi da lavoro dipendente tra 26.600 e 35mila euro riceveranno un “aumento” che dovrebbe attestarsi sui 500 euro per l’anno in corso 2020, e mille euro dal 2021. La procedura per la somministrazione gli aumenti ai lavoratori dovrebbe partire con un meccanismo a scalare. Di conseguenza, i lavoratori che toccano il limite reddituale di 35 mila euro annui ricevono un piccolo aumento.


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Nello stesso tempo, i lavoratori che percepiscono un reddito inferiore a 20mila euro annui dovrebbe percepire un aumento di circa 20 o 30 euro mensili. In sostanza, sempre secondo le “previsioni”, il lavoratore che guadagna circa 16.334 euro annui dovrebbero ottenere un aumento all’incirca di 240 euro annui in detrazioni fiscali.

A titolo indicativo, ricordiamo ancora che al momento, l’esecutivo Conte Bis dovrebbe emettere entro la fine del mese il decreto attuativo che privilegi i lavoratori con il taglio delle tasse.