Calendario pausa estiva delle scadenze e adempimenti fiscali: tutte le novità

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05/08/2018

Calendario scadenze fiscali con la pausa estiva: ecco tutte le date da rispettare

Calendario pausa estiva delle scadenze e adempimenti fiscali: tutte le novità

Proroga di Ferragosto – In estate le scadenze relative agli adempimenti e i versamenti tributari vanno in pausa.

Gli adempimenti e versamenti che devono essere effettuati nel primo periodo di agosto precisamente dal 1° al 20 di agosto vengono prorogati e potranno essere effettuati entro il 20 agosto senza alcuna maggiorazione.

Tale sospensione vale anche per i termini processuali pendenti.

Invece, i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richieste dall’Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori, sono sospesi dal 1° di agosto al 4 settembre 2018. Per quanto riguarda le richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezioni, verifica e del rimborso ai fini IVA, questi non usufruiscono di nessun stop.

Dichiarazione dei redditi 2018: calendario delle scadenze di versamento

I versamenti delle imposte sui redditi slittano nella seconda metà del mese di agosto. I termini sono fissati dopo il 20 agosto.

Le imposte da pagare sono le seguenti:

  • Versamento della seconda rata delle imposte sui redditi;
  • Lamento della prima rata con maggiorazione del 0,40%

La 1° rata può essere pagata con la maggiorazione dello 0,40% entro il 20 agosto, proprio perché il versamento doveva essere effettuato per il 2 luglio e il trentesimo giorno successivo coincide con il 1° agosto che appunto ricade nella cosiddetta proroga di Ferragosto.

calendario estivo fisco

Ravvedimento operoso non rientra nella pausa estiva

Il Ravvedimento operoso non benefica della pausa estiva, infatti l’invio di domande, istanze devono essere effettuate entro il 1° agosto 2018. Entro tale data i contribuenti sono tenuti al versamento delle imposte sui redditi e possono regolarizzare il mancato versamento dovuto entro il 2 luglio 2018.

Si può beneficiare anche del cosiddetto ravvedimento breve sul versamento:

  • Del saldo 2017 e dell’eventuale primo acconto 2018 IRPEF, IRES o IRAP;
  • La prima rata per chi ha scelto il pagamento dilazionato.