Canone di locazione: quando è possibile sospendere il pagamento dell’affitto?

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17/03/2020

La sospensione del pagamento del canone di locazione della casa, quando esistente un forte disagio economico. Chi può fruire del rimborso dell’affitto?

Canone di locazione: quando è possibile sospendere il pagamento dell’affitto?

Esistono delle condizioni che consentono la sospensione del pagamento del canone di locazione per le famiglie che attraversano un particolare disagio economico, e non solo. Quando è possibile richiedere una temporanea interruzione del versamento del canone di affitto? Le spese di ristrutturazione pagate dall’inquilino sospendono il canone di affitto? È ammessa compensazione delle spese con il fitto? È bene chiarire che in tema di locazione la normativa attuale non giustifica ad alcun titolo lo stato di morosità. Tuttavia, la giurisprudenza ha stabilito della circostanza che intervengono a favore dell’inquilino.

Canone di locazione: sospeso per problemi economici

La Cassazione attraverso la sentenza n. 6143 del 5.03.2020, in merito al quesito presentato sul blocco del versamento del canone di affitto, ha chiarito il tema della probabilità economica. In particolare, secondo i giudici non è ammesso la sospensione del canone di affitto per motivi economici dell’inquilino. Il disagio economico non rappresenta un giusto motivo per evitare di pagare il canone di affitto.

Tuttavia, nel caso in cui il disagio economico derivi da una causa che non dipenda dalla volontà del conduttore è ammesso il recesso dal contratto di locazione per giusta causa. Resta il vincolo del preavviso, un periodo di 6 mesi, quindi, il conduttore deve comunicare il recesso in tempo utile, pur non avendo denaro disponibile per versare l’affitto. L’affittuario che non rispetta i suddetti termini, rischia lo sfratto per morosità con decreto ingiuntivo.


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Canone di locazione: sospensione dell’affitto per problemi della casa

Può capitare che la casa presa in affitto abbia bisogno di opere di manutenzione straordinaria, come ad esempio una nuova caldaia, tubature da sostituire, umidità ecc., a questo punto spesso l’affittuario pretende la sospensione del pagamento dell’affitto. Tuttavia, la giurisprudenza su questo argomento specifica, che è prevista la sospensione del pagamento del canone di affitto solo, quando l’appartamento è totalmente inservibile. Ossia, solo quando l’affittuario in presenza di queste condizioni lascia l’appartamento e, non è tenuto a versare il canone di affitto.

Mentre in tema di utilizzo parziale dell’immobile la Cassazione con la sentenza n. 16918/2019, ammette la “buona fede” del conduttore che sospende il versamento dell’affitto per minor fruizione della casa. Si precisa che in questo caso, l’inutilizzabilità parziale deve rapportarsi a una causa grave.

Contratto di locazione: compensazione del pagamento del canone per lavori eseguiti

Le spese di ristrutturazione pagate dall’inquilino non possono essere compensate con l’affitto. Nel caso in cui il locatore per noncuranza si è mostrato insolvente sull’urgenza dei lavori e, l’affittuario abbia eseguito di propria tasca i lavori necessari, la compensazione con il pagamento del canone di affitto non è ammissibile. Il conduttore per la giurisprudenza deve pagare regolarmente il canone di locazione. Poi, successivamente in altra sede, può procedere contro il locatore per riavere quanto anticipato attraverso l’esecuzione dei lavori.

Contratto di locazione: bonus affitto per l’emergenza da Coronavirus

Il Decreto del 16 marzo 2020, prevede delle misure nate per supportare gli affittuari dei locali commerciali o aziendali (categoria catastale C/1) ad affrontare lo stato di epidemia da Covid-19 che affligge l’Italia.  Con il bonus affitti, il conduttore può beneficiare di un credito d’imposta, pari al 60% dell’affitto relativo al periodo di marzo. Il contribuente potrà portare in compensazione il credito d’imposto nel modello F 24.


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