Carburanti: fattura elettronica bisogna indicare la targa?

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27/02/2019

La fatture elettronica per la vendita dei carburanti, quali dati deve contenere? Ecco le novità

Carburanti: fattura elettronica bisogna indicare la targa?

È stato chiarito con la circolare del 30 aprile 2018 n. 8/E che la fattura elettronica emessa per la cessione di carburanti non deve contenere obbligatoriamente la targa del veicolo. Ciò è stato anche ribadito dall’Agenzia dell’Entrate nel corso di Telefisco 2019.

Fattura elettronica per carburanti: introdotta il 1° luglio 2018

La Legge n. 205 del 27/12/2017 compresa nella legge di Bilancio 2018 ha introdotto diverse novità per evitare l’evasione fiscali e le frodi IVA. Una di queste novità è l’obbligo di fattura elettronica per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti in Italia, entrata in vigore dal 1° gennaio 2019. Tale obbligo è stato anticipato al 1° luglio 2018 per le fatture relative alla vendita di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori e anche per le prestazioni effettuate da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel contesto di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’amministrazione pubblica.

 Fattura elettronica per carburanti: quali dati indicare

La fattura elettronica è un documento che contiene gli stessi dati della fattura cartacea. Anch’essa è regolata dagli articoli 21 e 21-bis del decreto IVA. Questi articoli del decreto IVA non indicano che tra i dati obbligatori da inserire in fattura, al riguardo della cessione dei carburanti, vi siano la targa o altro estremo identificativo del veicolo, come invece andava riportato sulla scheda carburante. Quindi queste indicazioni non sono obbligatoriamente da indicare in fattura, anche se è possibile indicare tali dati nel campo “Altri dati gestionali” per poter dare una tracciabilità alla spesa e alla sua riconducibilità ad uno specifico veicolo per ottenere la deducibilità.

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