Carceri e Covid-19: arriva la liberazione anticipata, si farà l’indulto?

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23/03/2020

Mattarella verte su una possibile liberazione anticipata delle carceri, il Governo soffoca l’indulto. Padre Alex Zanotti invoca l’indulto per i reati minori.

Carceri e Covid-19: arriva la liberazione anticipata, si farà l’indulto?

L’emergenza da Coronavirus si estende a macchia d’olio, le misure presenti nel Decreto cura Italia non sembrano aver sortito l’effetto sperato. Alcuni esponenti politici promuovono la concessione di un indulto, un atto di clemenza dovuto per contenere la diffusione dell’epidemia da Coronavirus. Per il momento, il Governo frena la possibilità di concedere la “grazia”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella risposta dell’appello dei detenuti, pare che abbia lasciato intendere la possibilità di un’apertura verso l’indulto.

I detenuti hanno inviato una lettera indirizzata a tutti i massimi esponenti dello Stato. Nella quale, viene espresso in modo chiaro il loro diritto di scontare la loro pena. Ma, nello stesso tempo, i detenuti reclamano il diritto di non dover subire una sorta di tortura. La lettera a Mattarella è stato un atto quasi doveroso, come forma di opposizione alle misure ristrettive imposte dal Governo per contenere l’epidemia da Coronavirus. E, dal quale sono scaturiti diversi episodi che hanno generato caos, tumulto e fughe.

Mattarella apre al cambiamento per i detenuti

Infatti, il Presidente è stato colpito dalla sincerità delle parole contenute nella missiva, tanto da prendere a cuore non solo con parole, ma promettendo di agire in prima persona per la difficile sorte delle carcerisovraffollate. Per questo motivo, il presidente Mattarella si è impegnato nel sollecitare un cambiamento delle condizioni di vita di tutti i detenuti.

Il Capo dello Stato ringrazia i detenuti per il calore con cui hanno raccolto i fondi da devolvere in favore degli ospedali veneti.

Padre Zanottelli invoca la liberazione dei detenuti

Sulla linea dell’indulto anche padre Alex Zanotelli (missionario comboniano), che ha promosso un appello per la liberazione dei detenuti che hanno commesso reati classificati come “minori”. Vista  l’emergenza dell’epidemia da Covid-19, sollecita il Governo, affinché, introduca l’indulto per i reati minori. Parliamo della liberazione di circa 20 mila detenuti che hanno compiuto reati di lieve entità.


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Padre Alex invita, l’Esecutivo nel riflette sui rischi dell’insorgere di un possibile focolaio, che potrebbe emergere dalle carceri per il sovraffollamento. Il missionario, fa presente che, tanti sono gli Stati che stanno adoperando delle soluzioni simili, per arginare il rischio di trasmissione del contagio da Coronavirus. Solo in Iran hanno liberato circa 85 mila detenuti, per schivare il sorgere di nuovi focolai, affinché, l’epidemia non dilagasse.