Cartelle esattoriali arrivate nel 2018, possibilità di sconto sanzioni e interessi?

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23/01/2019

Cartella esattoriale se il carico non si riferisce al 2017 ma al 2018, quali possibilità ci sono per avere sconti interessi e sanzioni.

Cartelle esattoriali arrivate nel 2018, possibilità di sconto sanzioni e interessi?

Le cartelle esattoriali arrivate nel 2018, se non sono state affidate all’agenzia delle Entrate Riscossione nel 2017, non rientrano nella definizione agevolata “rottamazione ter”.

Per poter pagare a rate il debito della cartella esattoriale, l’agenzia prevede due modalità diverse: piano ordinario e piano straordinario.

Piano ordinario

  • Per debiti fino a 60 mila euro puoi richiedere la rateizzazione presentando una domanda semplice (anche on-line), senza aggiungere alcuna documentazione e dichiarando la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. In questo caso, accedi automaticamente al piano ordinario che ti consente di pagare il debito fino a un massimo di 72 rate (6 anni). Concorre a determinare la soglia di 60 mila euro, oltre all’importo per cui si richiede la rateizzazione, anche il debito residuo di piani di dilazione già in corso. Puoi scegliere tra rate costanti o rate crescenti.
  • Per debiti superiori a 60 mila euro puoi richiedere la rateizzazione presentando una domanda e allegando la certificazione relativa all’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del tuo nucleo familiare per attestare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. Se la richiesta è accolta, accedi e al piano ordinario che ti consente di pagare il debito fino a un massimo di 72 rate (6 anni). Concorre a determinare la soglia di 60 mila euro, oltre all’importo per cui si richiede la rateizzazione, anche il debito residuo di piani di dilazione già in corso. Puoi scegliere tra rate costanti o rate crescenti

Piano straordinario

Se non sei in grado di sostenere il pagamento del debito secondo un piano ordinario in 72 rate mensili, puoi ottenere una rateizzazione fino a 120 rate di importo costante.

I requisiti per ottenere un piano straordinario sono stabiliti dal decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 novembre 2013, che fissa anche il numero di rate concedibili in base alla situazione economica.

Innanzitutto, è necessario dimostrare di non poter pagare il debito secondo i criteri previsti per un piano ordinario. Condizione che si verifica quando l’importo della rata è superiore al 20% del reddito mensile del tuo nucleo familiare, risultante dall’Indicatore della situazione reddituale (ISR) riportato nel modello ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente).

In questo caso, puoi presentare una domanda di rateizzazione, dichiarando di trovarti in una comprovata e grave difficoltà legata alla congiuntura economica per ragioni estranee alla tua responsabilità, allegando la certificazione relativa all’ISEE del tuo nucleo familiare, comprensiva del quadro N- Indicatore della situazione reddituale, debitamente valorizzato


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Proroga fino a 72 rate

Se la tua condizione economica peggiora e il piano di rateizzazione non è decaduto, puoi chiedere di allungare i tempi di pagamento delle rate. La proroga, richiedibile una sola volta, può essere ordinaria, fino a un massimo di ulteriori 72 rate (6 anni) o straordinaria, fino a un massimo di 120 rate (10 anni). Per la richiesta di proroga è necessario presentare una domanda motivata dichiarando che, successivamente alla concessione della rateizzazione, si è verificato un peggioramento della temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. Se il modello ISEE non consente di comprovarlo, dovrai allegare la documentazione che attesti, per esempio, la cessazione del rapporto di lavoro di un componente del tuo nucleo familiare oppure la nascita di uno o più figli, ecc. A seconda che la proroga richiesta sia ordinaria o straordinaria, la rate possono essere, rispettivamente, costanti/crescenti oppure solo costanti

Rottamazione ter: Faq aggiornate

Domanda.Buongiorno, ho ricevuto una cartella in data 18–12-2018, l’avviso, al mio vecchio commercialista, era arrivato a maggio 2017, ma non mi ha avvisato, anche perchè avendomi creato altri problemi l’avevo già lasciato prima di questo avviso; in ogni caso dopo i novanta giorni dal primo avviso, non avendo pagato nulla, dato che ignoravo questa sanzione, si sarebbe dovuta attivare la procedura per la cartella giusto?  Mi chiedo perché c’è voluto più di un anno per ricevere la cartella?!?!? Ora dato che penso di non rientrare nella rottamazione, ma vi vorrei chiedere comunque conferma,  ho qualche altra soluzione per sgravarmi da more e sanzioni che non sono stato io a causare? Vi è in vista qualche altra rottamazione dopo questa ter? Grazie per l’attenzione. Saluti


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Risposta. Se il ruolo è del 2017 lei può aderire alla rottamazione ter che prevede sconti su interessi e sanzioni per le cartelle esattoriali affidate all’agenzia delle Entrate dal 01 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Con l’espressione “carichi affidati” il legislatore si riferisce ai carichi trasmessi, nell’arco temporale 2000/2017, all’agente della riscossione e, quindi, usciti dalla disponibilità dell’ente creditore. La domanda di adesione va presentata entro il 30 aprile 2019, troverà tutte le informazioni in quest’articolo: Rottamazione ter: regole, requisiti, modalità pagamento e scadenze 2019

Domanda. Buongiorno, ho una cartella di pagamento ricevuta da dall’agenzia di riscossione ad ottobre 2018 in seguito ad un accertamento fatto nel 2017 dall’agenzia dell’entrate con riferimento all’anno 2013,conclusosi con un incontro presso la sede dell’agenzia dell’entrate della mia città a fine agosto 2018, dove non ho accettato un piano di pagamento di 22000 euro in otto  rate per un tempo di due anni in quanto non sarei riuscito a pagare. Verrei sapere se questa cartella rientra nella pace fiscale. Grazie

Risposta. La definizione agevolata “rottamazione ter” prevede le carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione dal 01 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. I carichi affidati nel 2018 non sono compresi nella rottamazione, si può solo, come lei ha fatto rateizzare l’importo da pagare in rate.

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