Cartella esattoriale Inps: prescrizione in 5 anni, la sentenza

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26/01/2020

Cartella esattoriale con debiti previdenziali Inps, una sentenza della Corte di Cassazione ribalta il termine di prescrizione da 10 a 5 anni.

Cartella esattoriale Inps: prescrizione in 5 anni, la sentenza

La cartella esattoriale contenente debiti previdenziali Inps si prescrive in cinque anni, è quanto ha deciso la Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate con l’ordinanza numero 840/2019. La Corte afferma che il termine di prescrizione delle cartelle esattoriali Inps non è decennale ma bensì è di cinque anni.

Prescrizione di 5 o 10 anni: la sentenza

Il Tribunale di primo grado rigetta l’opposizione di una ricorrente che affermava la mancata notifica di cinque cartelle esattoriali.

Il ricorso invece viene accolto dalla Corte d’Appello nei confronti dell’Inps e della società incaricata alla riscossione del debito, in quanto il termine contrariamente a quanto affermato dalle parti opponenti, non è di dieci anni ma di cinque. Quindi, il debito deve ritenersi prescritto in quanto non è stato emesso nessun atto di interruzione.

L’Agenzia delle Entrate ricorre contro la decisione della Corte d’Appello, sollevando come motivazione la mancata applicazione dell’art. 2946 cc (articoli 17,19 e 20 del Dlgs 46/1999).

In poche parole, l’AdE contestata la mancata applicazione della prescrizione della cartella esattoriale di dieci anni, chiarendo che il termine decennale inizia a sussistere dal momento che la riscossione è stata affidata all’agente. La Cassazione non condivide l’interpretazione dell’AdE e rigetta il ricorso fornendo una diversa interpretazione della sentenza citata dall’opponente e precisamente la numero 23397/2017.

Cartella esattoriale Inps: la decisione della Corte

Nella parte finale della sentenza si legge: “In sintesi,  il suddetto riferimento alla prescrizione decennale, nell’art. 20 comma 6 cit., risulta effettuato sempre in ambito sostanziale e senza alcun possibile riferimento all’art. 2953 cod. civ., visto che pacificamente viene richiamato con riguardo alla attività amministrativa di riscossione – per la quale, in ambito fiscale, vale, come regola generale, il termine ordinari della prescrizione – nell’ambito di una procedura (di discarico per Inesigibilità) del pari di natura pacificamente amministrativa“.

Per tali motivi il giudice rigetta il ricorso.

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